Guida per le malcapitate fidanzate di appassionati di basket.

Mentre vi stanno riempiendo di guide per seguire meglio le partite nessuno ha ancora pensato ad una guida fatta e finita per far capire meglio alle vostre fidanzate i comportamenti tipici dei maschi che seguono il basket. Essere fidanzate con uno che GIOCA AMA E HA COME UNICA FEDE il basket non é semplice. Perché non è uno sport come il calcio. Che dici, va bene dai, una volta la settimana lo guardi, io nel frattempo mi faccio le unghie e i boccoli con la piastra poi andiamo a cena e chissenefrega. Gli concedi anche la partitella a quello che gioca a calcio, tanto al Martedì c’è Grey’s Anatomy. Ma con il basket tutto si complica. Innanzitutto come tipo di sport, che se non ci capisci nulla non potrai nemmeno far finta che ti piaccia. Metti una sera a cena, che lui tutto impegnato ti racconta che quella volta, in 50 secondi ha segnato ben 20 punti.

Che ti racconta che Buffa ha fatto la doccia insieme a Chamberlain, e che quando sarà ora della camporella ti dirà “Ehy ti va se ti faccio vedere un video di quando Danilovic segnava da 4?”, che non ho mai visto nessun calciofilo tirar fuori youtube e farmi vedere quanto giocava bene George Best. Continuerete a non capirci nulla mentre lui, uno che tifa Lakers a caso, bestemmierà gasato perché per l’ennesima volta KOBE (o almeno vi sembra che l’abbia chiamato così) non ha passato la palla ma ha comunque fatto canestro dalle tribune.

Che dici, stasera lo guardo pure io, poi ti capita un Tranquillo a caso che ti sembra spieghi le azioni in alfabeto farfallino, e il tuo ragazzo lì di fianco esclama “dopo questo pick And roll sono BARZOTTO”, e allora ti passa la voglia di stare a guardare.

Che dici, “Vado con lui a vedere una partita” e ti accorgi che ci sono poche donne ma quelle che ci sono di solito sono ultra fighe. Essere fidanzata con uno che ama il basket non è semplice. I cestisti sono una sottocategoria dei nerd. E per quanto la mia esperienza con ex fidanzati baskettari sia stata funesta vorrei aiutarvi, da donna a donna, a comprendere meglio le cose:

 

– se alla fine delle Finals lo vedrete triste e sperduto, non ce l’ha con voi, non sta pensando di lasciarvi, vuole solo che ricominci l’NBA.

– la Regular ricomincia tra fine ottobre e inizio Novembre. Quindi, se davvero lo amate, ORGANIZZATE TUTTE LE ATTIVITÀ in estate

– i momenti in cui sarà più impresentabile sono l’inizio del campionato e le finals. NON METTETE APPUNTAMENTI IMPORTANTI, tipo far conoscerlo ai vostri genitori, in questi periodi. Non dorme di notte, si abbruttisce.

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– NON IMPORTA se la sua squadra non passa alla finali di conference, o alle FINALS, lui le guarderà lo stesso.

– se va a giocare, non aspettatelo. Il più delle volte tornerà felice, ma non perché ha vinto ma perché al pub la birra post partita era buonissima.

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– potete provare con BabyDoll e intimo di qualsiasi genere, ammazzarvi di squat che neanche Belen, ma l’immagine che lo farà eccitare di più sarà PER SEMPRE QUELLA DI JORDAN che schiaccia dalla lunetta. Facciamocene una ragione

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– il patito ha in mente molte immagini che hanno fatto la storia del basket, quando ve le racconterà, anche se a voi interessano come interessa a lui quando gli raccontate che vestito aveva quella a quel matrimonio, ASCOLTATE BENE e MEMORIZZATE. I più cattivi interrogano anche.

– se ogni tanto lanciando qualcosa nel cestino si mette a parlare americano incitandosi e esultando È TUTTO NORMALE. Lasciate fare e per gli sguardi di compassione non fatevi vedere, ci rimangono male.

– il canestrino appeso alla porta dovrà rimanere lì per sempre. Anche quando andrete a convivere. Non è infantile, è come il crocifisso, il riconoscimento della fede.

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– nei vostri momenti più intimi potrà porvi la domanda “Chi è il tuo MVP?” Ecco le risposte giuste da dare “YOU ARE THE REAL MVP” ( e vincerete mani basse) ma se non siete brave con l’inglese potete sempre lanciarvi su un “Sei tu amore. Sei come Durant, Garnett e Nash messi insieme”

– sfatiamo poi il mito che per gli uomini non esistono colori oltre a i tre primari. PROVATE A MEMORIZZARE BENE i colori delle divise dei giocatori e se vi troverete nell’apocalisse di fargli capire di che colore è il vestito nuovo che avete comprato provate con un “AZZURRO DENVER” e lui potrebbe stupire rispondendovi “Amore, secondo me ti starebbe meglio un AZZURRO OKLAHOMA”.

Il gioco è fatto!

Questo è il pegno da pagare per stare con uno che gioca e ama il Basket, d’altra parte se ce lo siamo voluto alto non è mica solo perché riesce ad arrivare a prendere meglio le cose ed ha le mani grandi eh.