ore 7.00 Berlusconi si alza, indossa il toupet imbevuto nel petrolio, si affaccia dalla finestra e annuncia che il Milan non venderà i suoi campioni.

ore 7.01 Ultim’ora dell’ansa: il Milan cede Robinho, Pato, Montolivo e mezzo San Siro al Psg per 480 milioni di euro

ore 7.30 Mexes torna a casa dopo una serata che avrebbe fatto impallidire Pete Doherty

ore 8.00 Abate esce dal monastero e va al bar a fare colazione

ore 8.30 Boateng mette a segno una tripletta. Melissa Satta viene ricoverata d’urgenza in ospedale: frattura scomposta dell’osso sacro

ore 8.45 Nella casa di riposo “Villa Laura” Yepes viene svegliato e accompagnato in sala colazione insieme agli altri degenti

ore 9.00 El Shaarawy apre il sarcofago ed esce dalla piramide, sale sullo scuolabus e va a Milanello

ore 9.30 A Milanello arriva una lettera anonima con dentro un proiettile “Bastardi infammi, è giusto che siete una scuadra di merda adeso, dovete sciendere in serie B stronzi. Alegri filio di putana.” In 2 minuti si capisce subito il mittente: Ringhio Gattuso

ore 10.00 Agli ordini di mister allegri comincia l’allenamento in vista di Milan-Sampdoria prima partita di campionato

ore 11.00 Partitella a ranghi ridotti, per decidere “palla o campo”, Tassotti lancia la monetina che finisce sul piede di Pato. Frattura scomposta del quinto metatarso

ore 11.30 Abbiati dopo una parata si gira guardando fiero l’orizzonte e col braccio teso intona “faccetta nera”

ore 11.45 Nocerino subisce un fallaccio da Muntari “Mannacc ‘a morte, ma cu cazzo fai? Se mi avessi preso meglio mi avresti fatto un male tremendo”. 4 malori per il congiuntivo azzeccato.

ore 12.00 Finisce la sessione di allenamento. El Shaarawy salta la doccia perchè c’è Tutankhamon che lo aspetta in macchina

ore 12.30 Soliti scherzi sotto la doccia. Constant e Strasser imitano la Di Francisca e la Vezzali sfoggiando le loro spade, Muntari lancia la saponetta a Pato che nel raccoglierla si incrina 2 vertebre, Mesbah si presenta ai compagni perchè nessuno lo conosce e Abate e Ambrosini si sfidano a colpi di luce

ore 13.30 Conferenza stampa di Galliani “Abbiamo allestito una rosa all’altezza per ben figurare sia in Europa che in Italia. Abbiamo fatto un grande sforzo per trattenere Ibra e Thiago Silva e l’arrivo imminente di Kaka è un regalo ai nostri tifosi. Saluti a tutti e buon lavoro”.

ore 13.45 Un giornalista in sala gli fa notare che Ibra e Thiago Silva giocano al Psg e che Kaka fa allenamento con Mourinho. Galliani “Le vostre sono le solite illazioni per attaccare la società più titolata al mondo, siete invidiosi perchè il Milan riesce a trattenere i campioni e perchè il nostro presidente è sempre molto generoso”. Squilla il suo cellulare, è Berlusconi “Idiota, ho venduto tutti, mi servivano i soldi per la rinoplastica della Minetti”. Galliani riprende la parola “Ibra e Thiago Silva giocano a Parigi è vero, ma hanno ancora i colori rossoneri nel sangue, quindi è come se fossero ancora con noi. Le vostre accuse sono prive di fondamento anche perchè campioni come Antonini, Strasser e Emanuelson sono rimasti al Milan nonostante le richieste dei top team europei. Antonini era richiestissimo dalla Pro Patria ma siamo riusciti a trattenerlo regalandogli due omaggi per l’Hollywood nelle serate in cui c’è Dj Mexes

ore 14.30 Piccolo incidente per El Shaaraway che rimane incastrato coi capelli sulle montagne russe di Gardaland

ore 15.30 Robinho viene fermato dalla municipale. Sono 3 ore che balla “ai se eu te pego” in piazza Duomo senza avere nessun permesso

ore 16.00 La squadra si ritrova a Milanello e parte alla volta di San Siro

ore 17.00 Il nulla più assoluto attende il pullman allo stadio. I tifosi non sono contentissimi della campagna acquisti

ore 17.30 Discorso di Allegri in spogliatoio “Ragazzi, siamo questi qua, quelli che sapevano giocare se ne sono andati maremma maiala infiammata. Mi tocca far giocà voi. Per piacere andate in campo e non fate troppe cacate”

ore 17.35 La squadra dopo l’incredibile discorso di Allegri tipo Al Pacino in “ogni maledetta domenica”, è carica a mille per la partita. Tipo Dino Zoff nelle interviste

ore 18.00 Fischio di inizio

ore 19.55 La partita finisce. La Sampdoria del pluridecorato mister Danone espugna Milano e si porta a casa i 3 punti.

ore 20.30 Allegri ai microfoni appare tranquillo. “Perdere in casa contro una compagine forte e temibile come questa Samp ci può stare. Loro hanno campioni del calibro di Kristicic e Andrea Costa. Abbiamo svolto un lavoro molto duro in questi mesi e i ragazzi sono ancora un po’ sulle gambe. Soprattutto Muntari che ne ha 3. Ora attendiamo qualche arrivo in chiusura di mercato. Sono sicuro che Galliani ci regalerà qualche gioiello dei suoi”

ore 20.40 Galliani parla in diretta su Sky “La situazione è sotto controllo, a breve arriveranno un paio di campioni. Uno speciale regalo del nostro amato presidente, abbiamo già assegnato i loro numeri “69 L.Mora” e “90 E.Fede”

ore 21.00 Un giornalista si avvicina a Pato per intervistarlo ma nell’avvicinare il microfono lo sfiora sul viso: addio a tutti gli incisivi

ore 21.15 Un’ambulanza a sirene spiegate abbandona lo stadio. E’ Yepes che viene riaccompagnato in clinica.

ore 22.30 Allegri telefona a Cellino “Ti prego riprendimi da te. Alleno una squadra che perderebbe anche il derby del cuore, comprano degli ex giocatori, ogni giorno vendono qualcuno. E’ più probabile che Sara Tommasi reciti in un film di Spielberg che io vinca lo scudetto” – “Aiò, ma che patagarrosu me ne fotte a me. Spendo si e no 4 nuraghe per fare la squadra, mi salvo ogni anno vendendo 15 partite eia, pago Ficcadenti con delle forme di pecorino. Rimani pure la a sciacquare le palle di Galliani nel caviale, ti saluto porcadiquellatroia”

ore 23.15 Pazzini provando la sua esultanza si lesiona le cornee

ore 23.30 Robinho, come tutte le sere, è in terrazza a ballare “ai se eu te pego”. I nuovi vicini, aprono il fuoco sul malcapitato brasiliano. Vengono da Erba.

ore 23.45 Melissa Satta torna a casa con un topino fresco fresco: il Boa ha fame.

ore 23.50 Il Boa dopo il topino ha fame di topa. Melissa apre le gambe e come tutte le sere sacrifica più e più volte la sua topa, oramai talmente usurata che quando cammina applaude.

ore 00.00 Berlusconi chiama Galliani “Adriano, non ho più un euro. Ho i giudici alle calcagna, Alfano si è montato la testa e vuole candidarsi, non riesco a diventare nè premier nè presidente della repubblica. Qui sono due le cose: o vendo anche Robinho, Abbiati, Pazzini, Mexes e Pato per corrompere i giudici oppure da domani scendi in strada e ti metti a fare la prostituta, cribbio” – “Ma Silvio cosa dici, sono pure pelato, non mi caricherebbe nessuno” – “Non preoccuparti, sono in arrivo da Torino una decina di pettinature di Conte”

ore 01.00 Galliani è da solo in salotto. E’ seduto sul divano e guarda fisso sul muro i tantissimi trofei. Vittorie in Europa, scudetti, le maglie di tanti campioni, quand’ecco squillargli ancora il cellulare, è Mesbah. Adriano non risponde e pensa fra sè e sè “Una volta mi chiamavano, Gullit, Sheva, Ronaldo. Adesso mi chiama Mesbah. Pure Zè Eduardo che non giocherebbe nella Spal rifiuta la mia offerta. Penso sia giunta l’ora”

ore 01.30 Adriano, indossando la maglietta Van Basten di Milan-Goteborg in cui segnò 4 gol, con un ciuffo di peli di Gattuso sulla testa, un addominale di Seedorf, le lenti a contatto blu di Maldini e gli occhiali di Pellegatti sale sul tetto del suo palazzo e in rigoroso silenzio alla Pirlo, si getta nel vuoto alla Pippo Inzaghi.

ore 01.45 Collina che passava di lì per caso, fischia simulazione. Galliani era pure diffidato e dovrà così saltare la prossima intervista a Guida al Campionato.