ore 9.30 Ibra si sveglia, con un calcio volante apre la porta del bagno ed espelle i bisogni fisiologici

ore 10.00 Guardando un biscotto rinsecchito esclama “Se mangio biscoto mi viene cagoto”

ore 11.00 Al campo di allenamento Ancelotti ordina allo speaker del PSG Eddie Vedder di comunicare ai giocatori che dovranno fare 50 giri di campo visti gli scarsi risultati in campionato. Ibra non ci sta “Se mi qualifico per intertoto amazo Anceloto”

ore 11.30 Pastore in uno scontro di gioco colpisce fortuitamente Ibra alla caviglia che non gradisce “Pastore perchè tu no vai a pascolare pecore? O tu vuoi che ti meta a pecora con dietro mio amico Luyindula che nel culo te lo dà?”. Nel frattempo accorre il medico sociale Gregory House

ore 12.00 Ancelotti si arrabbia con lo svedese reo di impegnarsi poco “Ibra qui non siamo al Milan, bisogna che ti metti in riga!” – “Riga? Tu deto riga? Lavezzi vende riga. Quanto tu vuoi Anceloto? Un gramo, mezo gramo?”

ore 13.00 Finisce la sessione di allenamento. Negli spogliatoi si ride e si scherza, anche Ibra che oggi è di buonumore. Ad un certo punto il dj del PSG David Guetta, fa partire la sigla della Champions League remixata nelle casse dello spogliatoio. Ibra perde i sensi

ore 14.00 Un bambino ferma per strada Ibra chiedendogli un autografo “Vuoi che scrivo dedica?” – “Sì, fai una dedica al mio papà che tifa Marsiglia” – “Marsiglia? Ho sempre sognato di giocare a Marsiglia” – “Ma dici davvero?” – “Sì squadra di mio sogno Marsiglia, ogni giorno mille saponete in spogliatoio per fare tanti scherzi a compagni” – “Sei un grande Ibra”

ore 14.30 Ibra è a pranzo dal cuoco ufficiale del PSG Gordon Ramsay che quest’oggi ha cucinato per lui un po’ di insalatina Niçoise, Tarte Tatin al pomodoro, Spezzatino di manzo provenzale con della Ratatouille di contorno e del Sufflè al Grand Marnier come dolce. “Gordon, tu pensa che io mangio tuta questa roba? Per chi mi hai preso, per Anceloto? Gordon caro, fai come tuo amico Flash e sparisci subito prima che prendo botilia e amazo tua familia”

ore 15.30 Assieme a Menez decidono di passare un paio d’ore di svago prima del match serale. Telefonano al responsabile divertimenti elettronici del PSG Bill Gates e si fanno predisporre una sala giochi sotto la Tour Eiffel

ore 16.45 Ibra e Menez stanno giocando a PES ma non si allontanano molto dallo stress: ogni partita è un mix di insulti, sputi e bestemmie da far impallidire persino Pino Scotto

ore 17.15 Riunione tecnica PSG per migliorare la comunicazione societaria. Relatore: Mark Zuckerberg

ore 18.00 La squadra è pronta per partire alla volta dello stadio. Tutti di corsa sul pullman perchè l’autista ufficiale della società Sebastian Vettel ha molta fretta

ore 18.02 In 1 minuto, 58 secondi e 776 millesimi il pullman percorre i 36 km che separano il campo d’allenamento dallo stadio. Sono le 18.02, mancano 2 ore e mezza alla partita e non sanno come ammazzare il tempo

ore 18.20 Il mister decide di riguardare un po’ gli schemi del Lione e chiama il responsabile video del PSG Quentin Tarantino che per l’occasione ha raccolto tutti i falli più brutti del Lione nei quali sono ben visibili ferite sanguinanti

ore 19.00 Manca un’ora alla partita e Ibra parla alla squadra “Io voglio vincere scudeto e cia.. ciam… ciamp… non riesco a dirlo ma avete capito. Se anche ogi non vinciamo…” Sirigu lo interrompe di colpo “Sì ok, spacchi bottiglia e ci ammazzi la famiglia, ormai sei un disco rotto”

ore 19.03 Il responsabile lutti societari, la famiglia Fisher, comunica che il funerale di Sirigu si terrà lunedì mattina

ore 20.00 La squadra sta facendo riscaldamento. Qualcuno palleggia, qualcuno fa degli allunghi, qualcuno fa stretching, Ibra fa a rissa col custode dello stadio e responsabile beni architettonici PSG, Vittorio Sgarbi, reo di chiamarlo capra

ore 20.30 Comincia la partita

ore 21.00 PSG in vantaggio grazie ad un eurogol di Ibrahimovic che si beve tutta la difesa avversaria e mette a sedere il portiere

ore 21.05 Pareggio del Lione, liscio di Alex e Gomis realizza un gol facile facile. Ibra da lontano fa il segno del “tagliagola” al difensore brasiliano

ore 21.15 Fine primo tempo. Ancelotti è nervoso, Ibra di più. C’è talmente tanto nervosismo nello spogliatoio parigino che una televendita di Vanna Marchi a confronto risulterebbe un toccasana per i nervi.

ore 21.45 PSG torna in vantaggio. Ancora Ibra che con una punizione dai 25 metri insacca all’incrocio dei pali

ore 21.55 Verratti perde un pallone al limite dell’area e Gomis realizza un altro facile gol. Ibra si avvicina al giovane italiano “Io ora prendo lupara e tuo corpo ritorna a Pescara”

ore 22.20 Siamo al 95 esimo, Pastore si invola sulla fascia, crossa, la palla è troppo alta, Ibra prova comunque a colpirla in mezza sforbiciata. Gol clamoroso, un eurogol da cineteca. Ibra è felicissimo e festeggia con tutta la squadra vicino alla panchina di Ancelotti. E’ una scena bellissima. I tifosi sono commossi. E’ un altro Ibra. Una fotografia perfetta della squadra. Merito del fotografo ufficiale PSG: David La Chapelle

ore 23.00 Ibra è in sala stampa e viene messo in collegamento con l’Italia. Arrigo Sacchi vuole fargli qualche domanda “Ciao Ibra, credo che se tu non avessi avuto il 46 di scarpe forse non ci saresti arrivato a colpire quella palla all’ultimo minuto” – “Mah, può essere, tu comunque parli tropo, ti ho già detto altra volta che tu parla tropo. Io ora sono a Parigi, ma ci metto poco a venire a Milano. Prendo colteli e ti taglio capeli” – “Sono pelato” – “Che figura di merda che ho fato. Chiedo scusa mister Sachi,ho avuto poca umiltè”

ore 23.15 Ibra è depresso per la brutta figura che ha fatto con Sacchi e decide di andare dallo psicologo ufficiale della società Paolo Crepet

ore 00.15 Ibra esce dallo studio dello psicologo molto sollevato e decide di andare dormire felice e sereno nella sua bellissima villa che il responsabile domicili e alloggi del PSG, Ennio Doris, ha trovato per lui appena arrivato a Parigi

ore 01.00 Ibra prima di andare a dormire decide di telefonare all’unica persona nel mondo del calcio alla quale porta rispetto: Mourinho. Ha però il credito esaurito e non riesce a telefonare. Incazzato piomba a casa del responsabile amministrativo del PSG, Giulio Tremonti “Pezo di merda, come posibile che non ho soldi nel telefono” – “Guavda Zlatan, mi devi scusave pevchè è stata una mia svista e chiedo se puoi pevdonavmi. Vimedievò subito domani mattina quando parlevò con la Vodafone” – “Devo chiamare Mourinho, o dai me telefono nuovo o io ti taglio ere moscia” – “Mi dispiace ma non posso davtelo”

ore 01.15 La società Paris Saint Germain comunica che nel 2013 si terrà il memorial “Sirigu-Tremonti”

ore 02.00 Ibra prima di addormentarsi entra in tackle sul bambolotto Zlatan (l’unico bambolotto che sputa se lo tocchi), bacia le maglie che sogna di indossare sin da piccolino (Milan, Inter, Juventus, Barcellona, PSG, Napoli, Lazio, Real Madrid, Manchester City, Everton, Lumezzane, Barcellona B, Pro Patria, Spal, Reggiana, Bate Borisov, Atletico San Vitale squadra di calcio a 5 della provincia di Foggia, Rappresentativa amici di Zidane e Germania dell’Ovest) e finalmente si mette a dormire.

Buonanotte Zlatan.