Esattamente 10 anni fa, nel 2007, l’estate dei Celtics centralizzò l’attenzione di tutta la NBA per via dell’arrivo di Kevin Garnett e Ray Allen che avrebbero dato man forte a Paul Pierce per risollevare le sorti di Boston dopo troppi anni di mediocrità.

In circostanze del tutto diverse, specialmente se si considera che i Celtics hanno chiuso la passata regular season con il miglior record della Eastern Conference, i biancoverdi sono riusciti a strappare la firma di uno dei free agent più ambiti come Gordon Hayward e, a seguito del domino scatenato dalla richiesta di cessione di Kyrie Irving, Danny Ainge è riuscito a piazzare l’ennesimo colpo portandolo a Boston.

Dopo il terribile infortunio subito da Hayward durante l’opening night contro Cleveland, è chiaro che la valutazione sulla mossa di Ainge è da rimandare alla prossima stagione, nella quale tutti speriamo di ritrovare l’ex Jazz nel pieno delle proprie forze e a cui facciamo il nostro più grand “In bocca al lupo”.

Sebbene i risultati della squadra saranno gli unici dati in grado di stabilire se sia lecito parlare nuovamente di Big3, il nuovo terzetto, almeno sulla carta, parebbe essere piuttosto ben assortito: Irving con palla in mano avrà piena libertà sia per attaccare dal palleggio sia per creare assist, Hayward è un attaccante duttile che può fare tranquillamente il secondo violino senza bisogno di monopolizzare il possesso di palla, mentre Horford si è confermato sempre più come una rispettabile minaccia anche fuori dal pitturato con diverse escursioni ben oltre la linea del tiro libero.

Nel grafico interattivo, potete interagire con le varie mappe di tiro dei tre Celtics per ottenere i dati puntuali per ogni posizione, sia per quanto riguarda i volumi di tiro che per le percentuali.