ore 7:00 La sveglia suona per tutti tranne che per Mills. Lui non è neanche andato a dormire, ha passato la notte su Youporn. Stasera c’è gara 5 e occorrono le occhiaie delle grandi occasioni.

 

ore 8:00 Bonner fa colazione con i Cheerios, Baynes con le fette biscottate guardando Batman con la panza su Telemontecarlo, Diaw con 1 kg di soppressata.

 

ore 9:00 Nel tragitto casa-palazzetto, Green salva una signora di 185 kg con la mole di una balena che stava per essere investita da una macchina di marca giapponese. #Greenpeace

 

ore 10:00 Durante la riunione tecnica Popovich si diverte a lanciare un osso con su scritto “Lebron”. Tutte le volte Leonard corre a prenderlo e glielo riporta.

 

ore 11:00 Belinelli si rivolge a Boris:

“Hai un momento Diaw?”

“Beli, m’hai cagato il cazzo con sto Ligabue, se lo nomini ancora ti faccio male, ma male male”

“No Boris, devo dirti una cosa seria. Le ragazze non mi guardano, Pop mi fa giocare poco, in Italia parlano più di Datome e Gallinari che di me. Non c’è nulla che funzioni nella mia vita”

“Va bene Marco, da questo momento ti darò i miei poteri”

#UnaSettimanaDaDiaw

 

ore 11:30 durante la seduta di tiro Duncan si blocca di colpo toccandosi la schiena. Attimi di panico. In un minuto arrivano 16 dottori, 4 chirurghi, 3 fisioterapisti, Nostradamus e Bagatta che deve twittare “Duncan hai, subito un, brutto infortunio e stasera, non giocherai,,,”.

 

ore 13:00 Beli, Green e Leonard pranzano al Mc Donald’s: chili di hamburger, coca cola ed happy meal. ,Ginobili e Duncan pranzano alla “cooperativa pensionati texani“: zuppa di verdure, fagiolini, carote e un quartino d’acqua liscia temperatura ambiente.

 

ore 14:30 Squilla il telefono di Splitter, è il ct Scolari:

“Thiago fai in fretta a chiudere la serie, ho bisogno di un ariete in area, quella chiavica di Fred non la prende neanche se gliela portiamo a mano. Quando l’ho convocato stavo bevendo una mezza naturale con Neymar. Non mi sono accorto che quel simulatore del cazzo c’aveva messo dentro dell’md”.

 

ore 16:00 All’AT&T Center 4 spaccalegna lavorano alla manomissione di tutti gli split dell’aria condizionata.

 

ore 17:00 tutti i giocatori sono arrivati a palazzo, mancano 2 ore alla partita. La tensione comincia ad aumentare, Parker si fascia, Duncan si asciuga il sudore con un asciugamano che diventerà la nuova sindone, Ayres e Joseph scelgono le riviste da portare in panchina, Pop tira l’osso “Lebron” a Leonard, l’unico tranquillo è Boris che se ne sta in grazia di Diaw.

 

ore 18:00 in campo per il riscaldamento. C’è già tantissimo pubblico, sono tutti carichi tranne i figli di Duncan ai quali non gliene frega un cazzo di niente.

 

ore 18:30 Entra in campo anche Lebron James per il riscaldamento. Fa una serie di 30 tiri da tre punti. 0/30, Leonard l’ha stoppato tutte le volte. Gli uomini della sicurezza a fatica riescono a riportare Kahwi nella sua metacampo.

 

ore 18:55 Gli arbitri fischiano 3 minuti. Ayres ha già infilato pigiama e pantofole, è pronto a leggere la posta del direttore Sandro Mayer su Di Più Tv.

 

ore 19:00 comincia il match. Gli Spurs sono più contratti dei polpacci dopo la prima giornata di preparazione atletica a fine agosto.

 

ore 19:20 Lebron James è già a quota 17 punti. Ma solo perchè per calmare Leonard, gli hanno detto che stasera il 6 ce l’ha James Jones.

 

ore 19:25 Finta che manda al bar il difensore, arresto, tiro in sospensione, canestro di Belinelli. L’Italia ha cambiato forma: da stivale a pene eretto.

 

ore 19:40 Tripla + schiacciata in faccia a Bosh. Scusa se ti chiamo Manu.

 

ore 20:00 intervallo 47-40 per i padroni di casa.

 

ore 20:20 Ricomincia il secondo tempo ma Diaw tarda ad arrivare. Ha trovato fila al Burger King.

 

ore 20:45 Mills è posseduto. Segna da ogni posizione: angolo, centro, lato corto, lungo, 69, 90, missionario.

 

ore 21:00 San Antonio scappa via. Boris sale in cattedra dedicando tutti i canestri al maestro Guccini “Diaw non è morto”.

 

ore 21:20 Cinque secondi sulla rimessa di Beasley sanciscono la vittoria sicura per gli speroni. La gente a casa e al palazzo comincia a rendersi conto che potrebbe essere l’ultimo match di Tim Duncan. Gli occhi sono più bagnati della Canalis in sauna con Ibaka.

 

ore 21:30 Esce Duncan. Neanche tagliando 12 kg di cipolle saremmo ridotti come in questo momento.

 

ore 21:35 Esce Ginobili. Neanche Remì quando gli è morta la scimmietta ha sofferto così tanto come noi.

 

ore 21:45 I San Antonio Spurs sono i nuovi campioni Nba 2014.

 

ore 21:50 Popovich è un misto di lacrime e risate. Come quando ti ripigli da un after. Solo che la sua droga è la pallacanestro.

 

ore 22:00 Leonard a soli 22 anni viene nominato Mvp delle finali. Ma Kahwi non si trova.

 

ore 22:05 Gli uomini della sicurezza riportano Leonard in mezzo al campo. Aveva seguito Lebron negli spogliatoi.

 

ore 22:30 Nel tunnel che conduce agli spogliatoi Diaw si rivolge a Belinelli: “Cazzo fai, vaffanculo”.

 

ore 22:35 Bergoglio annuncia che da oggi non sarà più peccato dire le parolacce.

 

ore 23:00 Mills realizza un’altra tripla: Ramona, Cecilia e Samantha, offre Pop.

 

ore 00:00 Belinelli durante l’intervista si commuove e dedica la vittoria ai suoi genitori.

Anche noi in Italia nello stesso preciso istante abbiamo gli occhi gonfi. Ma di sonno.

 

 

Siamo però orgogliosi di aver appena assistito alla vittoria del miglior concetto di squadra che si sia visto negli ultimi anni, al miglior gioco espresso e soprattutto ad un ragazzo che porta la bistrattata, ignorata, repressa pallacanestro italiana, di forza sul tetto del mondo. Spot migliore non ci poteva essere.