ore 6.00 il gallino canta e Guido si sveglia

ore 6.35 colazione Bagatta: toast imburrato, 2 uova al tegamino con del bacon fritto e un pancakes con sciroppo d’acero

ore 7.00 jogging al parco con felpa grigia della Everlast, cappuccio tirato sù e Eye of the Tiger sparato a mille in cuffia. UNREAL BAGATTA

ore 7.20 ogni tanto intervalla una serie di gradini con dei pugni al vento pensando di essere Rocky Balboa

ore 7.22 Uno di questi pugni colpisce un passante che non la prende benissimo. E’ Antonino, un fattorino di Cosenza alto 1.85 per 140 kg. Guido è KO. Si sente anche il gong

ore 8.00 Si riprende a fatica. Un amico lo chiama al cellulare “Uè pirla, dove te seet?” Guido capisce di essere a Milano e non a New York, ammaccato e depresso se ne ritorna a casa. REAL BAGATTA

ore 8.35 seduto sul water spinge spinge ma non esce nulla. Ideona: si guarda allo specchio e spara una delle sue famose perle “Gallinari palleggia come Isiah Thomas”. Cagata da oscar e la giornata comincia alla grande

ore 9.30 squilla il telefono “Buongiorno Mr Bagatta sono l’amministratore delegato di Mc Donald’s Italia, avremmo il piacere di averla di nuovo nostro ospite” – “Fantastico, ancora contro San Antonio? O contro Miami? No meglio contro Denver del mio Gallino eh?” – “In realtà inauguriamo il nuovo Mc Drive di Quarto Oggiaro” – “Quindi niente palla, niente pubblico, niente tv?” – “No. Solo del gran fritto”

ore 10.00 Improvvisamente accade qualcosa. Milano, ore 10.00 di un lunedì mattina qualsiasi, 27 gradi e un piacevole vento tiepido che soffia da nord-est, traffico scorrevole. C’è una tranquillità nell’aria che nemmeno un peto di Galezzi riuscirebbe a spezzare. Ad un certo punto, improvvisamente, Guido, compie una manovra rischiosissima, gira a destra in via Lemanidalculo senza mettere la freccia. Ripeto, senza mettere la freccia. Panico, tensione, paura. La gente è terrorizzata e scappa. Qualcuno si ripara dietro le vetrine dei negozi, qualcuno si lancia a terra, qualcun altro si dà una nervossissima grattata di maroni. Il traffico rimane paralizzato. L’ignaro Bagatta riesce a svoltare senza uccidere nessuno. E’ un miracolo. La paura è passata, tutto torna alla normalità. Anche se nulla sarà come prima. REAL TV

ore 11.45 Arriva negli studi di Sportitalia, nessuno lo saluta, anzi, tutti si toccano i maroni quando lo vedono. Anche Valentina Ballarini.

ore 12.30 Si discute sui temi da trattare a Nba News con Trigari e coach Dan. Trigari “Parliamo di quanto Battier sia stato importante per la conquista del titolo” – Dan “Parliamo di quanto faccia cagare Carmelo Anthony” – Bagatta “Io evidenzierei l’incredibile play off giocato da Gallino, voglio dire, è stato semplicemente devastante” Trigari chiama il 118 e si fa portar via volontariamente

ore 13.35 Pranzo di lavoro con uno dei direttori di Sportitalia. Bagatta “L’anno prossimo vorrei fare più telecronache, mi sono stufato di fare il bordocampista” – “Guido, il fatto che Sportitalia ti abbia nel suo bilancio alla voce “basket” è già qualcosa di straordinariamente incredibile. E’ come se la Universal Picture avesse alla voce “attrici” Barbara Chiappini” – “Quindi mi vuoi dire che pure l’anno prossimo devo limitarmi ad intervistare la gente a bordocampo?” – “Ni, nel senso che le tue interviste fiume avrebbero rotto la minchia ai più, non è possibile che l’intervallo di una partita duri 15 minuti e tu tenga l’ospite per 16 minuti. In quel momento perdiamo il 95% di share. Guido non so come dirtelo, sei fuori. Non lavori più per noi” – “Ma come stai scherzando vero?” – “No, nessuno ti sopporta più, nè noi, nè a casa. Secondo un sondaggio il 99% di chi ti guarda lo fa senza audio. Il restante 1% apre i fornelli e chiude le finestre” – “Va bene, ho capito, quanto devo pagare quest anno?” – “500 mila, puoi fare il bonifico al solito iban”. Ecco, ora sappiamo tutti perchè Bagatta lavora in tv: PAGA.

ore 15.00 comincia la registrazione di Nba News, clima un pochino teso in studio. Si analizza la stagione di Miami e lo scenario per il futuro dopo il draft e le tante voci riguardanti possibili scambi. Dan Peterson “Se Miami anno prossimo ok, prende un buon esterno ok, tipo Ray Allen ok o anche più vecchio ok, e magari un numero quattrcio ok, per me Triggher, rivince il titolo a mani bassissime ok” – “Credo tu abbia ragione coach, il problema magari sono le letture, perchè un playmaker come Chalmers è un po’ limitato in questo aspetto del gioco” Bagatta “Io sinceramente credo che il playmaker che servirebbe a Miami è Gallinari che è fantastico nelle letture. Ha appena finito di leggere il Piccolo Principe” Trigari “Guido, ma Danilo non è un play” – “Danilo è il Magic Johnson italiano. Solo a parlarne mi viene la pelle d’oca” – Trigari “Guido, per piacere non siamo a Zelig” – “Oh il signorino fa le battutine.. Dai valà che hai 40 anni e sembri uno delle scuole medie” – “Siamo qui a parlare di basket, l’aspetto estetico non penso conti molto, magari conta un pochino di più non sparare cazzate tutto l’anno: hai dato per favorite Oklahoma e Milano e te le posso anche far passare, ma hai pure detto che sarebbe stato l’anno di Oden. Il limite tra il portare sfiga e il non capirne un cazzo si sta assottigliando sempre di più” Bagatta si alza di scatto e mette le mani addosso a Trigari. Dan Peterson comincia ad urlare e ad agitarsi moltissimo.

ore 15.30 Dan si sente male e cade a terra. Viene subito soccorso dallo staff “Coach risponda, che ha?” – “Psmaker” – “Cosa c’entra il playmaker adesso? Mi dica cosa si sente? Chiamo un’ambulanza?” – “pismaker ok?” – “Ma quale playmaker coach, qui non c’è nessun playmaker, chiamate un ambulanza subito!” – “Il pacemaker cazzo!!!! Mi è partito il pacemaker ok??????” – “Ahhhhh, pacemaker, coach mi scusi ma è in Italia da 135 anni e nessuno capisce nè il suo italiano nè il suo inglese

ore 16.00 Dan Peterson viene ricoverato in ospedale. Nel frattempo non si placano gli animi tra Bagatta e Trigari. Quest ultimo non molla il colpo e cerca a più riprese la rissa con Bagatta “Non ti sopporto dal primo giorno che sono entrato qui dentro. Stai al basket come Sara Tommasi sta all’astinenza sessuale, Vattene!!!! Non ne posso più delle tue cazzate!!!!

ore 17.00 Bagatta cede, paga 25.000 euro a Trigari e la lite si placa

ore 18.00 Dopo due flebo di The freddo al limone, coach Dan si riprende.

ore 19.00 Guido va a fare aperitivo con un amico, l’unico che sopporta le sue manie di protagonismo. “Sai oggi a Sportitalia, abbiamo litigato di brutto e a farne le spese è stato il coach che ha riportato alcune gravi ferite dopo una colluttazione con me. Trigari invece se l’è data a gambe appena mi ha visto incazzato. Come ben sai, lì dentro mi rispettano tutti e si terrorizzano quando mi incazzo” – “Caspita Guido nel panorama dell’iperbasket sei davvero il più rispettato. Beato te. A me tocca fare le telecronache con Pozzecco che durante i time out limona con delle fighe diverse ogni volta” L’unico amico di Bagatta è Ugo Francicanava..

ore 20.00 l’aperitivo scorre via liscio “Guido, dovremmo realizzare il nostro sogno di una vita. Lavorare insieme in un programma di basket” – “Sì Ugo, penso sia giunta l’ora”

ore 20.55 Bagatta telefona all’a.d. di Sportitalia “Devo proporti un’idea sensazionale che porterà il basket ad essere il primo sport in Italia. Ma che dico in Italia, nel mondo. Ma che dico nel mondo, nell’iperspazio. Io e Ugo vogliamo un programma tutto nostro” – “Guido, voglio essere franco con te, piuttosto che affidare un programma a te e a quell’altro, mi faccio trapiantare i reni e il fegato di Vasco Rossi. Senza anestesia” tu tu tu tu. Primo tentativo è fallito..

ore 22.25 Sky, La7, Rai Sport, Rete 4, Iris, Italia2, Gay tv, Cielo, Italian Fishing Tv, Cubovision e Frisbee declinano la proposta. La serata finisce. Guido prende la sua auto e se ne torna verso casa, Ugo sale sulla sua navicella e se ne torna nell’iperspazio

ore 23.30 Guido è a casa ma non ha sonno. Accende la tv, su sky stanno dando la replica di una partita col commento tecnico di Buffa. Guido si commuove e partono le domande esistenziali “Perchè non sono come lui? Perchè mi vesto come un baronetto quando in realtà ho l’eleganza di Tomas Millian? Perchè è più facile che Di Pietro azzecchi un congiuntivo che io azzecchi un pronostico? Perchè sono sempre in tv, in radio, sulle riviste quasi quanto Belen senza avere un gran bel culo ma anzi una gran bella faccia da culo? Perchè organizzo eventi sul ghiaccio e sponsorizzo tournèe musicali che l’unica canzone che conosco è Teddy Picker degli Artic Monkeys che a forza di trasmetterla su Sportitalia nessuno guarda più le migliori azioni? Perchè mi sono inventato sta cagata di VIVA LA SPICCHIA che neanche uno al Cocoricò sotto l’effetto di acidi e bamba tagliata male avrebbe partorito una stronzata simile? Perchè ogni giorno ricordo alla gente di aggiungermi su twitter? Solo perchè ho meno followers di Den Harrow? Forse è giunta l’ora di andare a dormire…

ore 00.30 Un bacino al santino di San Danilo da Sant’Angelo Lodigiano e una carezza al tatuaggio tribale sulla spalla sinistra che in cinese mandarino antico signifca “Viva la spicchia”.

Guido si addormenta sognando il suo futuro.

Noi invece abbiamo gli incubi pensando al suo presente.