04:04 Avverte un boato improvviso ed apre gli occhi: dopo aver svegliato la moglie ed essersi fiondato in strada, realizza che la fonte del boato è il suo nuovo vicino di tenda, il Dott. Alberghini, il quale russa come l’insalata.

05:11 Alla prima scossa con magnitudo superiore a 2.0, la moglie lo desta con fare preoccupato: «L’hai sentita?». Spossato dall’ennesima notte passata con un occhio aperto e i vestiti addosso, tenta di minimizzare riconducendo il tutto ad una flatulenza del proprietario della tenda N° 17, il Geom. Balboni, quindi aggiorna il suo stato su Facebook con una frase fatta sul terremoto e infine torna a dormire.

06:00 Una botta incredibile lo costringe a raggiungere nuovamente la strada. La moglie: «E adesso? L’hai sentita?». Quasi indispettito, replica: «È tutta colpa di quella strega di tua madre!».

06:06 Conclusa la lite, si ricorda d’aver lasciato la figlia di due anni sola in tenda e provvede al salvataggio della stessa.

06:10 La moglie, in preda a crisi isterica, continua a fare click su “Aggiorna” sul sito dell’INGV tramite il suo fighissimo iPhone; lui, nel frattempo, si fa una partita a carte con gli amici che peraltro vince, battendo il tris d’assi dell’Ing. Govoni, con una scala Richter.

06:52 Tenta di accedere alla toilette della tendopoli: occupata.

07:02 Dalla toilette esce il Rag. Melloni, che lo saluta con un ghigno malefico stampato sul volto.

07:03 Accede alla toilette, realizzando cosa si celasse dietro a quel ghigno malefico. Omissis.

07:14 Si guarda allo specchio e vede James Harden: realizza di non essersi più fatto la barba, dal 20 Maggio ad oggi. Inoltre scopre d’essere improvvisamente diventato mancino.

07:35 Raggiunge casa sua, conteggia per l’ennesima volta le crepe sui muri e infine si concede il lusso di una doccia fatta in fretta e furia, onde evitare che il terremoto lo costringa ad atti di esibizionismo in strada. Con cinquantacinque secondi netti, stabilisce il nuovo record cittadino. Non omologato, a causa del vento favorevole.

07:50 Prima di lasciar casa, si concede la visione di un telegiornale a caso: il maggiordomo del papa è gay, la nazionale di calcio ha perso anche contro San Marino e comunque Mauri ha scommesso con Milanetto che riesce a mangiarsi una intera salama da sugo in tre passi, una soubrette di cui neanche i genitori conoscono il nome si è rifatta il seno. Dopo la pubblicità: Monti si è dichiarato solidale coi terremotati, Napolitano si è dichiarato solidale coi terremotati, il papa si è dichiarato solidale coi terremotati e comunque ha dato la colpa al maggiordomo. Dopo le previsioni del tempo: ah, si… C’è stata un’altra scossa di terremoto in Emilia, sono venute giù dieci fabbriche e crollate altre due chiese in una località che dista 20 KM da casa vostra, ma di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima. Comunque non cambiate canale, che tra pochi minuti andranno in onda l’oroscopo e la vostra televendita preferita. 08:29 Timbra il cartellino in ufficio, mentre un collega apre una nuova puntata di “Tutto il terremoto minuto per minuto”, il cui campo principale è il “Mercalli” di Cento, ex “Bulgarelli”.

08:35 Nel tentativo di sfuggire al collega si reca in sala caffè, dove tutti stanno contemporaneamente raccontando con dovizia di particolari, per lo più inventati, quel che stavano facendo in occasione dell’ultimo evento sismico. Nessuno sta naturalmente ascoltando l’altrui storia. La conversazione si arresta soltanto nel momento in cui accede alla sala la collega tettona. La pace dura tanto quanto l’ovazione successiva.

10:52 Al centesimo «L’hai sentita?», festeggia con del vino cartonato recuperato in un polveroso angolo della cantina aziendale, di cui aveva precedentemente recuperato il calco delle chiavi, attività in cui si è specializzato dopo aver visto “Scuola di ladri” in TV.

11:17 Un collega impegnato in una trattativa telefonica, batte con forza un pugno sulla scrivania: due colleghi si buttano a terra, uno s’infila sotto la scrivania, lo stagista si lancia dalla finestra.

12:32 Si sparge la voce che lo stagista se l’è cavata con tanto spavento e un paio di costole rotte.

12:34 Raggiunti i 35° C all’aperto, l’impianto di climatizzazione smette di funzionare, inaspettatamente: corre giù a recuperare lo stagista e lo costringe ad agitargli un pool di ventagli, a pochi centimetri di distanza.

13:10 Si reca in mensa, dove degusta un piatto di maccheroni alla senzatetto e due fettine di arrosto alla terremotata. Da bere, alla birra a caduta, preferisce un calice di vino fermo. Inspiegabilmente divenuto frizzante, nel mentre.

13:54 Ai microfoni di Rai News 24, la Fornero dichiara: «Crisi? Quale crisi? La Quechua, ad esempio, ha incrementato il suo fatturato del 400% in appena due settimane.».

14:40 Stremato dalla faticosa mattinata e della notte praticamente insonne, perde i sensi battendo con energia la testa sulla scrivania e seminando nuovamente il panico in ufficio. Lo stagista si lancia un’altra volta nel vuoto.

15:15 Riceve un SMS dalla sua compagnia telefonica: “Nel ricordarti che la benzina è cresciuta di altri due centesimi senza una ragione, ti informiamo che anche noi abbiamo deciso di NON lasciarti solo e per questo ti addebiteremo cinque Euro che destineremo ai sopravvissuti alle guerre puniche.”. Improvvisamente rivaluta la solitudine, eccezion fatta per quella della Pausini.

16:03 In seguito all’ennesima scossa di assestamento, interrompe l’attività per lanciare un nuovo giro di scommesse. L’Arch. Buffon (…) si porta a casa il cospicuo jackpot, avendo indovinato epicentro, magnitudo e profondità, ed avendo sbagliato di uno soltanto, il numero degli edifici danneggiati.

17:18 In preda ad allucinazioni competitive, sale in piedi sulla scrivania al grido di: «Per me, la storia delle perforazioni esplorative di Rivara, è una cagata pazzesca.». Seguono svariati minuti di applausi convinti.

18:02 Timbra il cartellino e passa dal locale pizzicagnolo, da cui preleva il suo nuovo ed infallibile sismografo: un salame da appendere al soffitto della tenda.

18:36 Rientrato alla tendopoli, un’arzilla vecchietta lo scambia per uno sciacallo e lo prende a colpi di mattarello. Contestualmente, un vero sciacallo approfitta della situazione per sottrargli portafoglio e telefono.

19:25 Tornato a casa sanguinante, viene insultato anche dalla moglie: «Ecco… Sei quello! Noi in tenda a stringere i denti, e tu alla solita bettola a bere e provocare risse.».

20:01 Cena coi vicini, all’aria aperta: nuovamente stracciato il primato regionale di carni grigliate in un sol pasto, stabilito la sera precedente dalla tendopoli di Finale Emilia.

21:47 Nel tentativo di rilassarsi, chiede aiuto al suo iPod, il quale gli propone i pezzi di un vecchio album dei Litfiba: “Terremoto”.

23:59 Si corica. Abbigliamento del sopra detto terremotato centopievese: improbabile pigiama con mucche ovunque, calzettoni al ginocchio con autografo di “Gus” Binelli su ambedue, canotta con patacche di sugo, mutandoni ascellari di lana, retina alla Oronzo Canà in testa.

00:33 Avendo difficoltà a prendere sonno, inizia a contare le scosse: 1, 2… 10….. 100…….

scritta da Michele Manni (residente a Pieve di Cento)