ore 7:30 e 35 secondi McGrady si sveglia

ore 9:30 Una sparatoria in dolby surround come suoneria sveglia Iverson

ore 10:00 T-Mac apre la teca, tira fuori la schiena, la monta, ed esce di casa

ore 10:30 Sms di Matt Geiger “Grazie Allen, grazie ancora.”

ore 11:00 C’è un nuovissimo cantiere a 2 isolati, T-Mac si fionda subito.

ore 12:00 Il suo miglior amico che deve scontare 7 ergastoli e 2 pene di morte, riesce ad evadere. Iverson lo passa a prendere con la sua Fiat Tipo bianca del ’91

ore 13:00 Gli occhi di T-Mac sono già chiusi al 90%, ha bisogno di riposare. Schiaccia un pisolino pensando a tutte le serie play off vinte da protagonista

ore 13:05 T-Mac si sveglia tutto sudato e con la tachicardia

ore 14:00 Iverson sgommando con la Tipo, raggiunge una clinica di igiene mentale. 1 volta al mese passa a trovare Tyronn Lue, mai più ripresosi dal 2001.

ore 14.30 Telefonata della moglie “Tracy vieni a casa che dobbiamo parlare” – “Ok, dammi 35 secondi e arrivo”.

ore 15:00 Iverson in stanza con Lue decide di fargli uno scherzo e guardandolo fisso negli occhi gli urla “Crossover”.

ore 15:05 Tyronn Lue lascia la moglie, 1 figlio , 1 caviglia e 2 kg di cacca nelle mutande

ore 15.30 “Tracy, abbiamo un problema. I 35 secondi sono diventati più di 35 minuti. E ci può stare, sei invecchiato, hai una schiena che non si augurerebbe di avere nemmeno un 90 enne bloccato a letto, il problema è che i tuoi 35 minuti a letto ora sono diventati 35 secondi. E l’altra sera mi hai pure chiamato Pop”. T-Mac col suo solito sguardo sveglio di chi sprizza attenzione da tutti i pori, quello sguardo lucido di uno che non dorme da 7 notti, accusa il colpo e chinando il capo si ritira nella sua stanza a riposare. #BigSleep

ore 16:30 Iverson comincia il turno del suo nuovo lavoro: in un ristorante mette a sedere la gente.

ore 17:30 T-Mac senza basket non può stare. Impazzirebbe. Non potendo però giocare ad alti livelli capisce che l’unica soluzione sarebbe quella di tornare in Cina, dove ha lasciato una fetta del suo cuore e una coscia del suo cane.

ore 18:30 Con una finta di partenza verso la cucina, giro dorsale davanti alla cassa con successivo crossover, Iverson mette a sedere 15 giapponesi in una volta sola. Applausi a scena aperta dal direttore di sala

ore 19:30 La piccola Layla Clarice chiede a papà Tracy “Papà, le mie amiche hanno tutte l’anello al naso, lo voglio anch’io” – “Quando sarai maggiorenne potrai mettertelo anche tu, ora no” – “Ma papà ti prego…” – “Ho detto no, finiscila” – “Sei invidioso perchè io avrei l’anello al naso e tu neanche in cartolina”. T-Mac si sente male.

ore 20:30 Sms di George Lynch “Grazie Allen, grazie ancora”

ore 21:30 Squilla il cellulare di T-Mac, è Popovich “Uelà, come andiamo? Senti, vorrei decorare anche quest’anno la panchina e quella dei play off mi piaceva moltissimo, tu lì nell’angolino stavi da Dio, ci sei?” – “No coach, non giocherò più in Nba” – “L’avevi già detto” – “Lo so, ma questa volta è definitiva. E poi io durante tutti i play off a 1 minuto dalla fine cominciavo a scaldarmi e a 35 secondi dalla fine facevo di tutto per farmi notare. Lei non mi ha mai cagato. Non è stato rispettoso nei mie confronti” – “Mi hai fatto perdere 10 anni di vita e l’uso del fegato quella volta a Houston, dovevo vendicarmi” – “Bene, allora quest’anno non conti su di me, e mi raccomando, l’anno prossimo sopra di 3 difenda ancora chiuso dentro l’area così Lebron si mette al dito un’altro anello” – “Bastardo” .. tu.. tu.. tu.. tu..

ore 22:00 Un bambino italiano ferma Iverson “ma è vero che con gli USA hai perso contro l’Italia? E’ vero che Pozzecco ti ha fatto il culo? E’ vero che al Besiktas hai fatto più cagare di Christmas a Siena? Eh eh, è vero?”

ore 22:05 Un amico di Iverson impennando col vespino senza casco rapisce il bambino

ore 22:15 T-Mac telefona a Iverson “Tra 35 secondi sono da te. Se ci metto di più dò una testata al muro e mi faccio ricucire con 13 punti”

ore 23:00 Iverson e McGrady si trovano a cena. T-Mac ha la testa tutta fasciata.

ore 00:00 dopo l’ottavo bicchiere di vino a testa, al tavolo comincia a farsi largo il detto “in vino veritas”. Iverson rivolgentosi a T-Mac “Tutte le volte che ho sentito parlare di te ogni frase, ogni discorso, cominciava sempre con if only… if only… Alcuni campioni con l’anello al dito li avrei voluti vedere con la tua schiena, forse avrebbero lo stesso numero di anelli al dito, o forse no, è difficile avere la controprova. Hai presente Shaq con la tua schiena? Forse sarebbe riuscito ad andare in attacco chiedendo un passaggio ad un intercity. Probabilmente ti è mancata un po’ di cattiveria nel chiudere certe partite che contavano, a volte sei stato più morbido del pacco di Elton John dinanzi a Kate Moss, forse ti sei sempre ritrovato in un contesto non ancora pronto per vincere, un contesto che non sarebbe diventato vincente nemmeno con Jordan. Ma tu sei quello della rimonta agli Spurs, quello della “remix” nell’All Star Game, quello che se avesse avuto una schiena di un cristiano normale si sarebbe preso la lega per non mollarla più. Sei il più grande giocatore di sempre a non aver mai vinto una serie play off, San Antonio non vale, non ci hai giocato, contavi meno della dieta di Boris Diaw.  Già San Antonio, sempre lei. Ma perchè non ci sei andato prima cazzo????”.

ore 00:30 T-Mac, si versa un altro po’ di vino mettendoci ben più di 35 secondi, lo sorseggia dolcemente facendo attenzione a non sbriciolarsi una vertebra e si rivolge ad Iverson “2 sono le cose che ho odiato di più in tutta la mia vita: la mia schiena e l’esser messo a sedere da qualcuno. Tu hai messo a sedere MJ. Non Pippen, non Rodman, non Grant Hill e nemmeno Crosariol,  Michael Jordan. Tu hai portato Matt Geiger dico MATT GEIGER, Tyrone Hill, George Lynch, Eric Snow e altri 7 cadaveri che senza di te non avrebbero vinto neanche la Legadue, a 3 vittorie dal titolo. Quando il 99,9% di noi era nella sua cameretta a sognare di essere come Magic e Larry Bird, a giocare con i Lego, a tirare il pallone nel cortile di casa, ad ammazzarsi di pugnette con Jenna Jameson, tu eri là in strada a guadagnarti da vivere, a respirare l’aria della galera, a stare attento a non far cadere delle saponette in doccia, e tu ne sei venuto fuori da solo e sei diventato ciò che sei diventato solo perchè ci hai sempre creduto, senza che nessuno ti desse mai una mano. E neanche la natura ti ha dato una mano quando ti ha regalato l’altezza di un impiegato del catasto e il peso di un bambino di terza media. Ok, sei tornato a Philadelphia quando avevi la condizione fisica di Adriano dopo il carnevale, sei andato in Turchia dove ti cercano ancora con la scimitarra, ma hai avuto una carriera straordinaria”.

ore 01:30 I campioni riposano. Meritatamente.