Il mio bagno di riferimento da piccolo era il Bagno Andrea, uno stabilimento a Valverde di Cesenatico dove i quarantenni tra un prosecco e l’altro si sfidavano in epiche gare di racchettoni e gli anziani giocavano a carte a colpi di improperi che avrebbero reso felice il buon Mosconi.

Il Bagno Andrea però aveva una peculiarità, unica nel suo genere: una metà campo di pallacanestro tenuta meravigliosamente, una struttura davvero fatta per il verso giusto con persino una tribunetta a fianco.

Le ore che non ho passato a giocare con amici, da solo, vedendo transitare in quel campo giocatori che mi sembravano davvero buoni ma che non riconoscevo: uno alto alto che faceva SEMPRE canestro da 3 (David Brkic), una guardia fisicamente tostissima e di bell’aspetto (Davide Lamma), un lungo che a me sembrava infinitamente lungo e mi faceva giocare insieme a lui nonostante fossi un “cinno” (Charlie Foiera).

brkic lamma foiera

Era una sorta di campo dei miracoli del basket romagnolo, ad Agosto si vedevano dei 3 vs 3 che farebbero impallidire l’attuale campionato FIBA. In quegli anni la Romagna aveva Rimini, Forlì e Imola tra A1 e A2, giocando da protagoniste nei rispettivi campionati.

Vidi per la prima volta Carlton Myers al PalaDozza con la maglia della Marr Rimini in un match di A2 contro la Fortitudo Bologna, mi innamorai di Darryl Dawkins vedendo le sue immagini al PalaFiera, impazzii per il telecronista imolese (Tullio Chiocciola) che urlava ogni volta che Vincenzino Esposito deliziava il suo pubblico in una stagione pazzesca dell’Andrea Costa.

myers dawkins esposito

L’elenco sarebbe davvero interminabile, gli aneddoti a bizzeffe: basti pensare al grande Manute Bol preso dall’allora Carne Montana Forlì, che vide passare anche Kenny “Beck’s” Williams: giocatore straordinario, atleta pauroso, bevitore da NBA come si può intuire dal suo soprannome.

manute

il compianto Manute Bol, 231 cm, in maglia Forlì.

Personaggi insomma ce ne sono stati, non solo provenitenti dagli USA però, personaggi che tutt’ora deliziano il pubblico di promozione, CSI e UISP.

Mi viene in mente subito uno come “Corradino” Fumagalli: prima volta che lo vidi giocare fu in Fortitudo, un play di quelli che ti faceva andar giù di testa, un tiro che farebbe invidia all’80% dei registi dell’A1 attuale.

Dopo la carriera in F e qualche giro per l’Italia, Corradino ha bisogno di respirare quell’aria di mare che lo portò in Fortitudo. Torna a Forlì, a lui della serie non gliene frega niente. A1, A2, promo o al bagno fantini, lui fa canestro e si diverte. E si diverte tutt’ora eh, in serie D romagnola. Non gioca sempre, gioca quando può in casa … ecco però il vizio di far canestro sicuro non lo ha perso. Leggasi 18 punti un paio di settimane fa! Per chi non lo conoscesse (male, malissimo!):

A Rimini invece la leggenda del basket locale è e sarà per sempre Alessandro Angeli. Se elenco le squadre dove ha giocato impiego più tempo che a percorrere Rimini – Bologna il weekend dopo Ferragosto. Ha giocato OVUNQUE, e ha SEMPRE fatto tantissimo canestro.

Capocannoniere praticamente dappertutto, come Fumagalli non gli è passato nemmeno per l’anitcamera del cervello di smettere. Stagioni di Minors dove non ha lesinato dei quarantelli, tra la Romagna e Bologna. Sempre in forma, anche perché parliamo di un fisico che non passa di certo inosservato…

angeli

Finisco questa carrellata di straordinari personaggi con Claudio “Bomba” Bonaccorsi, e qui mi sa che ai tifosi forlivesi vengono gli occhi lucidi. Il perché del soprannome è facile da intuire, giocatore che entusiasmerebbe anche “I Bulgari” di Aldo, Giovanni e Giacomo. Un istinto per il canestro che è tipico di quegli anni e rarissimo per questa epoca. Fisico da ragioniere, mano da dio del canestro.

Personaggi su personaggi,per non parlare dei iderby emiliano-romagnoli che avevano sempre un gusto abbastanza lontano dal volemose bene…

Se la tensione era questa per partite che erano derby fino ad un certo punto, figuriamoci poi quando erano proprio due romagnole ad affrontarsi. Per le classiche sfighe del destino non abbiamo assistito a tanti derby di A1 dagli anni ’90 in poi, ma c’è stata una serie di playoff di A2 che è passata alla storia. Protagoniste Rimini e Forlì: siamo sullo 0-2 Forlì, match point che viene giocato al PalaFlaminio. Palazzetto murato, gara 1 fu vinta dalla squadra di coach Santarelli all’overtime. Si va poi sul 2-0 e la Teamsystem Rimini è spalle al muro, nessuno ci avrebbe creduto.

Rimini è +2 ad una manciata di secondi dalla fine, la serie può allungarsi ..sembra tutto pronto per gara 4, ma Andrea Niccolai non è d’accordo

Gara-3-Urlo-Niccolai

Il tempo, si sa, corre più veloce di un Westbrook in contropiede…e si arriva ai giorni nostri, dove il basket romagnolo da un lato vive di ricordi di una generazione ai vertici, ma dall’altro cresce con nuove realtà sempre più professionali, con quella rabbia e pizzico d’impazienza che contraddistingue una terra dove, oltre al mare, il cibo e le tedesche da aspettare fuori dagli hotel ad agosto, c’è un cuore a spicchi che batte.

Imola, 22/02/2015, campionato di Serie C Nazionale: al PalaRuggi si affrontano la capolista, Raggisolaris Faenza, e la squadra locale. Non è una partita come le altre, parliamo di due squadroni, uno che si sta affermando ogni giornata che passa, l’altro che nonostante alcuni incidenti di percorso è sempre lì in zona playoff. Non mi interessa tanto raccontare chi ha vinto, chi ha giocato bene e cosa è successo in campo.

Lo spettacolo vero è sugli spalti, perché un pubblico così spesso non si vede nemmeno nelle categorie più alte.

E’ solo un esempio di quanto la pallacanestro sia viva e ben ancorata nel territorio, con realtà passate che vogliono tornare grandi e realtà nuove che mattone dopo mattone si vogliono affacciare al grande basket.

In Silver Ravenna è seconda in classifica e basta vedere il canale YouTube LNP per capire che questa squadra fa sul serio ed è seguita alla grande. Imola lotta nelle retrovie, Domenicali è tornato e, nonostante la situazione sia tutta rose e fiori, c’è la volontà di tenere ben vivo il progetto.

In B ritroviamo i vecchi cari Crabs Rimini che lottano per non retrocedere (il vice tra l’altro è Gordan Firic, uno che di campionati italiani se ne intende giusto qualcosa..) e la realtà di Lugo, società che è sempre stata regina delle minors in un limbo tra B e C.

Proprio in C le prime 4 posizioni del girone emiliano/romagnolo sono occupate da realtà come Faenza (che gioca nello spettacolare scenario del PalaCattani con non meno di 350 spettatori al seguito), Tigers (nuova società forlivese, ora unica realtà cittadina con progetti ambiziosi), Santarcangelo (dal progetto giovani esaltante e con un’organizzazione di categoria superiore) e appunto Imola (basta vedere il video in precedenza per capire di cosa stiamo parlando).  Senza dimenticare poi Bertinoro e San Marino che lottano qualche posto più indietro.

Insomma, non ci saranno più i Carlton Myers, i Dawkins, gli Esposito o altri idoli locali come Bonaccorsi, Morri, Max Monti e soci…e sicuramente non ci saranno più i Boccio per il bene non solo della pallacanestro ma dell’umanità intera .. Sono convinto che tra qualche anno, nemmeno troppo tardi, i derby che ora vediamo nelle minors saranno in prime time su Sky HD.

E allora magari, in quel Bagno Andrea, al posto di un secondo campo di racchettoni nato per esigenze di supportare lo sport nazionale romagnolo, chissà che non si pensi un giorno di riportare non solo cemento righe e canestro, ma anche quell’atmosfera di pallacanestro, aperitivi e risate sotto al sole che non si manca mai di ricordare quando si arriva a Giugno.