La mia prima partita di basket dal vivo fu Aprimatic Bologna – Glaxo Verona. La seconda Aprimatic Bologna – Reyer Venezia. Mio babbo tifava e tifa ancora Fortitudo, mi regalò lui il primo Superbasket della mia vita… con Johnny Rogers in copertina, me lo ricordo come se fosse ieri.

Tutte le domeniche a vedere la F, dare il 5 a Shaun Vandiver e a Capitan Albertazzi. Vedo mio babbo solo per andare al palazzo visto che i miei son divorziati.

Un bel giorno, a tavola alla pizzeria Bella Napoli in Via San Felice, mi giro verso mio babbo e gli chiedo: “papà, la prossima domenica possiamo andare a vedere la Virtus, mi piace tanto!”

“Ivan, chi è stato? Chi ti ha fatto vedere la Virtus? E’ stata quella p*****a della mamma, io lo so…lo so cazzo!”

Knorr Bologna – Auriga Trapani, Richardson e Clemon Johnson, amore a prima vista. Mio padre sull’orlo del suicidio/omicidio…da quel giorno iniziarono i primi sfottò, i “tu non sei mio figlio”. I derby in famiglia, la quintessenza del basket a Bologna.

Nonostante la mia confessione, mio padre ha sempre sperato di convertirmi alla fede biancoblù: ogni domenica quindi ero al PalaDozza, andando in estasi per Comegys una sera e tifando per Binelli un’altra.

Bologna è sempre stata questa in fondo, la città delle 3 T + 1: torri, tortellini, tette…tifosi di basket.

Grazie a Dio ho dovuto attendere poco per vedere il primo derby: la Fortitudo sale in A1 dopo il girone playoff di A2 battendo Rimini (3 secondi di Israel allo scadere, la partita era in tv su Telemontecarlo!), prende un opinabilissimo -6 in classifica e si prepara ad affrontare la massima serie acquistando da Caserta Vincenzo Esposito. La Virtus vince lo scudetto in finale contro la Benetton Treviso, un23enne serbo entra nei cuori dei bianconeri con prestazioni assolutamente irreali.

La tavola è apparecchiata per assistere al decennio più appassionante nella storia dello sport bolognese: Virtus e Fortitudo diventano le due squadre più forti d’Italia e d’Europa tra partite indimenticabili, colpi di mercato da far invidia alle attuali corazzate europee e drammi sportivi degni di un film di Hollywood.

Il mio primo derby di campionato l’ho vissuto davanti alla televisione: Dan Peterson in telecronaca, casa Fortitudo. Esposito immarcabile, Danilovic non scherza, Reatto aiuta…finisce 72-75, chiamo a casa di mio padre ma non mi risponde…..

Anno dopo, la Knorr si chiama Buckler ed è campione d’Italia, la Filodoro è la seconda potenza del campionato. Adoro Danilovic, ma confesso che come Esposito nessuno mi ha mai fatto divertite. E’ come con Harry Potter e Voldemort, la mia parte virtussina non può vivere senza quella biancoblù. Il derby chiude la regular season, la F deve ancora vincere un derby. Ma stavolta è diverso, El Diablo mette in scena uno spettacolo che ancora oggi ogni tanto vado a vederlo su YouTube.

a 1.40 fa qualcosa di irreale, Danilovic gli dà il 5.

L’anno successivo la Virtus dà spettacolo all’inizio, Danilovic è in NBA ma impazzisco per Komazec e Wooldridge, ma la Teamsystem ne ha di più. Non c’è più Esposito, al suo posto un altro talento incredibile: inizia l’era Myers, arriva subito la prima finale per la Fortitudo.

Cartlon Myers

La Virtus fa fatica, mio padre mi prende per il culo. La Fortitudo perde un’altra finale, io prendo per il culo mio padre. Si arriva all’estate del ’97: sono in casa a Cesenatico, guardo il notiziario sportivo che dà ben 30 secondi di spazio alla pallacanestro (20 anni fa come adesso non è che sia cambiato molto). Danilovic torna alla Virtus, Seragnoli impazzisce e prende Rivers + Wilkins. Inutile dire come vanno le due squadre sia in Italia che in Europa: 1 – 1 in campionato, la Fortitudo vince il primo trofeo della sua storia. In semifinale di Coppa Italia c’è il derby, biglietti introvabili. Io sono a casa. Mio padre no, ascolta la partita in radio, la palla a due è tra 5 minuti. Non ce la fa, prende la macchina e va al PalaMalaguti: “fammi passare, oggi vinciano me lo sento. Fammi passare ho detto.”. Entra, esulta, la domenica sono con lui quando Myers alza il trofeo. E’ una delle poche volte che lo vedo piangere.

Anche in Eurolega le due bolognesi vanno avanti, figurati se non c’è un derby anche stavolta. Gara 1 in casa Virtus è una partita tesissima, troppo. Savic e Fucka litigano, pandemonio, penso che non ci sia nulla da aggiungere.

I bianconeri vincono la battaglia, poi trionfano a Barcellona.

Vivo quei mesi in modo molto speciale: da una parte i derby, dall’altra la squadra in cui gioco alle finali provinciali dove diventiamo campioni. E’ un anno cestistico infinito, vinciamo contro Forlì mentre ci si prepara per il derby di finale scudetto. Abbiamo le final four regionali ad Argenta. C’è gara 5 al PalaMalaguti in contemporanea.

Perdo dopo un supplementare, non piango nemmeno perché c’è la tv proprio attaccato al campo. Fucka è in lunetta, mi sa che è il giorno più brutto della mia vita.

Mi sa…

Danilovic02

la faccia di Myers…

Non ho sentito mio babbo per un mese.

Ce ne sono mille di aneddoti, alcune credo siano leggende: come quel tifoso biancoblù di Pianoro che esce prima per essere lì dal Nettuno e si vede arrivare il popolo virtussino in estasi.

riperso

ovviamente abbondano gli sfottò

L’anno dopo Danilovic è a pezzi, Myers torna ad un soffio dallo scudetto ma è la Varese di Pozzecco a mettersi in mezzo. In Eurolega c’è il derby a Monaco, la città bavarese è in mano ai bolognesi.

Sono in casa con mia mamma e mio babbo, c’è più aria di rissa in Via Pasubio che al palazzo. Sulla bomba di Crippa devo ringraziare che la cucina era troppo distante perché mio padre riuscisse a prendere un coltello.

Stagione 99/00, ci siamo. La Fortitudo ha una squadra devastante, la Virtus non c’è. Cappotto della Fortitudo, il derby in casa biancoblu verrà ricordato per una delle coreografie più divertenti di sempre:

Fortitudo Winnington Paf basket Bologna 1999/2000

Rigaudeau – Jaric – Ginobili – Smodis – Griffith: nel 2000/01 sono sempre al palazzo, vedo tutti i derby, spendo un patrimonio per dei posti validi. Pardon, mio padre li spende, inguaribile ottimista.

E’ l’ultimo anno in cui il derby ha quel significato sacro, dove c’è aria di rivalità sportiva sana, sfottò a scuola e in palestra, in famiglia e al lavoro. “Virtus o Fortitudo?” è la domanda più delicata tra due sconosciuti bolognesi. Si sta bene a Bologna insomma.

L’oblio inizia prima sponda bianconera, la Federazione non perdona (sarei curioso di vedere cosa succederebbe adesso). Si riparte dal basso. La Fortitudo continua a rimanere nell’elite del basket europeo ed italiano, dove vince il suo secondo incredibile scudetto.

Inizia poi il lento declino anche per la squadra biancoblù, si torna a respirare aria di derby ma non è la stessa cosa in campo. E’ rimasta però sempre l’atmosfera tra tifosi, che “macinano” sulle sfighe altrui. C’è l’sms di mio padre adesso quando la Fortitudo vince il derby contro la V di Carl English e Blutenthal, c’è la mia chiamata anonima fingendomi Vukcevic quando la Virtus vince allo scadere.

Si arriva ai giorni nostri, Virtus in A1 pagando i giocatori meno di un calciatore in promozione e Fortitudo in B senza capire chi comanda e chi vuole investire.

Le squadre giovanili però se la cavano bene, la passione cestistica in questa città non è mai morta. C’è il derby giovanile al Paladozza il 2 Febbraio: ci si aspetta un palazzo pieno, è come una carrambata per ritrovare vecchi cugini odiati ma che mancano terribilmente. Chissà se mio padre ha degli impegni per Lunedì sera..

il derby è anche, e soprattutto, spettacolo sugli spalti

il derby è anche, e soprattutto, spettacolo sugli spalti