182 giorni, son passati 182 giorni dalla prima palla a due tra Bamberg e Strasburgo. Abbiamo visto partite al cardiopalma in cornici meravigliose, una italiana protagonista di vere e proprie imprese, un’organizzazione che non ha nulla da invidiare al basket d’oltreoceano. Dopo 182 giorni si è arrivati al momento della verità: sono rimaste le 8 meraviglie della pallacanestro europea che daranno vita a quarti di finale di un raro equilibrio.

Le due spagnole più famose del mondo, i russi del “nostro” Messina, l’entusiasmo del Galatasaray, “Red Shoes are back”, le solite greche, l’onda gialla di Tel Aviv: non sono i nuovi supereroi, sono le squadre che si daranno battaglia per un posto alle Final Four. Andiamo ad analizzare i singoli quarti di finale: quest’anno l’Eurolega ha avuto la brillante idea di non sovrapporre alcuna gara, programmando ogni giorno dei double header da leccarsi i baffi. Iniziamo quindi in ordine “di apparizione”:

BARCELLONA – GALATASARAY: sulla carta lo scontro col pronostico più chiuso, ma occhio al trend delle ultime settimane. I blaugrana, complice anche il primo posto saldo da un mese in pratica, hanno accusato due battute di arresto prima a Milano in una vera e propria disfatta e poi nel derby contro il Caja Laboral. Non sono questi risultati il problema, quanto piuttosto un gioco che all’improvviso si è fermato. Se sotto le plance il Barcellona ha probabilmente il reparto più completo d’Europa, nello spot di playmaker qualche problemino c’è. Huertas sta disputando la solita stagione tutto cuore e fosforo, ma dietro né Sada né Pullen (più guardia) riescono spesso a costruire il gioco in maniera adeguata a una squadra che vuole vincere tutto.

Sulla sponda turca, è proprio quel ruolo ad essere l’artefice principale della straordinaria chiusura del Galatasaray nelle Top 16 ( 3 vittorie su 4 e unica sconfitta a Mosca dopo un supplementare): Carlos Arroyo è il giocatore più spettacolare del torneo. Inoltre vincere a Istanbul non è mai semplice. Il motivo? Eccolo qui.

PRONOSTICO PERSONALE CHE VERRA’ NATURALMENTE SMENTITO COME UNA DEPOSIZIONE DI MICHELE MISSERI: passa il Barcellona in 4 gare.

 

REAL MADRID – OLYMPIACOS: a Kaunas, nell’ultimo turno delle top 16, il Real Madrid ha giochicchiato perdendo quasi apposta, ben conscio dell’eventuale accoppiamento che gli sarebbe aspettato. Oserei dire quasi che i Blancos hanno voluto scegliere l’Olympiacos. Motivo? Forse è meglio eliminare una squadra che “non muore mai” in una serie piuttosto che in una partita secca. Sì perché nessuno in Spagna vuole rivedere scene del genere.

In effetti come ragionamento non è sbagliato: il Real non ha ancora perso una partita in casa quest’anno. Sì avete letto bene, non ha MAI perso in casa. Gli spagnoli fanno della transizione e letture il punto di forza, con un reparto esterni davvero da NBA. L’Olympiacos al momento è la squadra con la striscia di vittorie in attivo più lunga (4 partite). Vorrà dire moltissimo subito gara 1, stasera alle 20. 45 (tutte le partite sono in diretta su Fox Sports 2 HD).

PRONOSTICO PERSONALE AFFIDABILE COME ANNAMARIA FRANZONI DA BABYSITTER: il Real Madrid approda alle Final Four ma in 5 partite.

 

CSKA – PANATHINAIKOS: un classico dell’Eurolega. Due finali negli ultimi 7 anni (2007 e 2009), un equilibrio continuo. Il CSKA è approdata alle Final Four in 11 delle ultime 12 edizioni (!!!), il Pana in 5 delle ultime 7. Dite che ne sanno qualcosa di questo torneo?

Venendo alla serie, i russi saranno senza Teodosic nelle prime 2 gare: è lì che si decide tutto, è lì che Diamantidis deve dimostrare di essere ancora il miglior play in circolazione dopo una stagione sempre ottima ma non ai livelli che ci ha abituato.

Sotto canestro ci sarà da divertirsi con le sfide tra Hines-Lasme e Khryapa-Gist. Il contributo dalle panchine può essere decisivo certo, ma io sono dell’avviso che in queste occasioni sono le stelle a far la differenza. Se Diamantidis dovrà giocare da Mr Europa, Sonny Weems ha l’occasione per far vedere che in Europa non c’è americano più forte di lui.

PRONOSTICO PERSONALE SICURO COME IL POSTER DI DUKAN A CASA DI GLEN DAVIS: dico CSKA in 5 perché c’è Ettore.

 

MILANO – MACCABI: è la storia della pallacanestro. Due squadre che hanno dominato il palcoscenico europeo, la prima vincitrice dell’ultima coppa ormai 30 anni fa guarda caso proprio contro il Maccabi, la seconda comunque protagonista da sempre.

E’ una sfida che sa di storia, ma è anche forse la serie più equilibrata di tutte. Milano ci arrivo senza Gentile ma con un Langford ritrovato, sperando nella carica dei 12mila del Forum. Tel Aviv ha recuperato tutti i giocatori a parte Shawn James, fuori comunque da mesi.

E’ sotto le plance che ci sarà battaglia: il Maccabi ha atletismo (Tyus) e potenza (Schortsanitis). Anche Milano ha due lunghi “complementari” come Lawal e Samuels. I ragazzi di coach Banchi devono esser bravi a non far trovare ritmo ai tiratori avversari, uno su tutti Joe Ingles. Promette spettacolo la sfida tra Langford e Devin Smith.

PRONOSTICO PERSONALE INFALLIBILE COME UNO STEP BACK + BOMBA DA 8 METRI DI CUSIN: sarà una serie lunga dove il fattore campo potrebbe essere violato da entrambi. Penso che Milano ce la possa fare, la vedo come squadra in missione e le Final Four in casa sono uno stimolo non da poco. Dico le scarpette rosse in 5.

 

p.s. Un consiglio al pubblico milanese: eviterei di provocare Schortsanitis se volete passare la Pasqua coi vostri cari