La scorsa notte è successo, dopo quasi un mese, ancora non ci posso credere: la scorsa notte sono andato a letto presto. Niente NBA, mi sono sentito a disagio come un punkabbestia a teatro.

Notte di riposo che però serve eccome ai protagonisti di un secondo turno partito col botto e che sicuramente riserverà momenti di passione pura.

Tutte le serie in perfetta parità, fattore campo ribaltato, gara 3 in casa di alcune delle arene più calde della Lega. I Warriors temo ne sappiano qualcosa…

 

Calendario “strano” quello del secondo turno, dove Chicago, Cleveland, Los Angeles e Houston non riposano mai più di 48 ore mentre le altre hanno uno stacco di 3 giorni pieni (Conley ringrazia commosso).

Partiamo proprio da Chicago, dove stanotte alle 2 andrà in scena la terza sfida di quella che finora è stata una serie “schizofrenica”.

 

BULLS – CAVALIERS

Gara 1 i giocatori di Thibodeau sembravano vivere in Pleasantville: ogni tiro un canestro, non importa come o da dove. Ad aiutare la prestazione offensiva dei “tori” però un gameplan di Blatt abbastanza deludente, concedendo il “pop” a Gasol sui giochi a due con Rose (non un’idea meravigliosa). In gara 2 è successo l’esatto contrario, con “Lebron James feat fascetta” ad essere in ogni centimetro del campo con un’intensità impressionante. Già, la fascetta: ecco uno dei cortometraggi più esilaranti ever trasmesso da Cleveland durante gara 2.

Difficile prevedere quello che succederà stanotte, di sicuro con il ritorno di Jr Smith Cleveland può giocare su spaziature differenti lasciando sempre più aperta l’area con Lbj da 4. Chicago mi sembra leggermente avvantaggiata perchè conscia anche di un’opportunità unica per arrivare fino in fondo. Sarà interessante assistere proprio a come una squadra finalmente al completo riuscirà a gestire la pressione di un pronostico a favore contro un vero e proprio spauracchio con la fascetta in testa.

Pronostico tanto per farmi prendere in giro: Chicago in 6

 

CLIPPERS – ROCKETS

Se uno mi avessero detto che si sarebbe girato sull’ 1-1 in contumacia Chris Paul, avrei pensato probabilmente di aver parlato con Bagatta. Ed invece i Clippers, dopo aver vinto la serie più bella degli ultimi anni, sono in missione. L’apporto di Doc Rivers in panchina si sente eccome (l’anno scorso sarebbero andati in finale di conference senza quei 30 secondi di follia in gara 5 ad Oklahoma), come si sente che dall’altra parte allena McHale…

Blake Griffin sta giocando una pallacanestro al limite dell’umano, di una completezza da scomodare paragoni con Scottie Pippen.. #sasoloschiacciare

Houston invece mi sta convincendo poco, ha un gioco troppo poco “sostanzioso” per poter sperare di avere la meglio in una serie del genere. Harden si è svegliato nell’ultimo quarto di gara 2, Howard è un signor lungo al di là delle antipatie, ma non mi sembra mai chiaro il game plan dei texani. Sarà molto difficile conquistare una gara allo Staples Center, a meno che Harden non sia in quelle serate da quarantello.

Pronostico: Clippers in 5 o 6… tifosi di Houston cominciate pure ad esultare.

 

WIZARDS – HAWKS

La questione qui è molto semplice e ha un nome e cognome: John Wall. Le fratture multiple al polso sinistro naturalmente incideranno sulle prestazioni del giocatore, sempre se il prodotto di Kentucky sia in grado di giocare. Nella prima partita il divario tra le due squadre si è sentito: adoro come gioca Atlanta, un classico sistema “Spursiano” da poca spesa massima resa, basato su transizione e canestro nei primi 8/9 secondi oppure 1 vs 1 con spaziature e conseguenti letture cercando di continuo Korver. Sistema perfetto quindi, a parte quando non si fa canestro.. come è accaduto nel secondo tempo di gara 1. In quei momenti manca proprio il go to guy che prenda in mano la squadra.

Dall’altra parte di go to guy ce ne sono perfino troppi: Bradley Beal si è nascosto per bene nella regular season per poi esplodere quando conta. In gara 2 ha sbagliato un po’ tanto, ma la sensazione è che possa decidere la partita in ogni momento.

Ecco, poi c’è The Truth… e non penso ci sia bisogno di spiegare quanto un giocatore del genere, in forma come adesso, sposti gli equilibri della contesa.

paul pierce

Pronostico: qui è dura, tante incognite… stavolta faccio il vigliacco e non mi pronuncio, ma prevedo una gara 7.

 

GRIZZLIES – WARRIORS

Per tutti quelli che ritengono Spurs-Clippers LA serie di questi playoff, io dico di aspettare almeno la fine di questa. Dopo una gara 1 mai esistita, Memphis con Conley ha ritrovato quella compattezza e solidità necessaria per poter battere la squadra più in forma della Lega.

Memphis e Golden State giocano una pallacanestro quasi opposta, gli uni a cercare sistematicamente il post basso, gli altri a sviluppare il proprio attacco su pick and roll, uscite e letture dell’MVP Steph Curry. In gara 2 i Grizzlies sono entrati sotto la pelle dei Warriors, togliendo quasi sempre l’extra pass per un tiro facile e anticipando sempre le uscite di Klay Thompson. Il ritorno di Conley è stato fondamentale, ma quando hai il “first team all defense” l’unico limite è il cielo. (nel video, ascoltate bene quello che dice Tony Allen, direi che questa si chiama leadership).

Pronostico: il mio cuore è combattuto. Adoro Golden State, è l’esaltazione del basket “estetico”. E adoro Memphis, è l’esaltazione del basket “solido”. Spero sia una serie eterna, dico Warriors in 7.

 

Batterie ricaricate, spesa fatta, manca solo il Duff Man con la birra in eterno… da stanotte si torna ad avere un motivo per chiudersi in casa, da soli o in compagnia, sciogliendo il sonnifero nel bicchiere della moglie o barricandosi in camera per evitare occhi materni indiscreti. Si riparte, e si riparte col botto. Buon divertimento.