Tra poco inizierà l’avventura della Nazionale agli Europei e i ragazzi andranno alla ricerca di un grande risultato che potrebbe voler dire sia portarsi a casa una medaglia, sia la qualificazione alle Olimpiadi di Rio. In questi giorni faranno centinaia di interviste dove parleranno della squadra, degli obiettivi e degli avversari. Le interviste standard le lascio ai veri giornalisti, io cercherò di farvi conoscere due miei amici, dentro e fuori il campo da basket, da un punto di vista diverso e sicuramente inedito.

Premetto subito che le domande che avrei voluto fare sarebbero state infinite, ma per motivi di spazio, di privacy e soprattutto di decenza mi sono dovuto limitare. Ci sono storie raccontatemi da questi due idioti che vorrei condividere con voi, tipo serate particolari, gente da sputtanare in piazza o aneddoti da segnare su un’agenda, ma come potete intuire è un terreno minato e off limits.

A vederli sembrerebbero due persone agli antipodi, ma da queste poche righe capirete che non sono poi così tanto diversi, anzi…

 

 

Come giocatore ti conosciamo in lungo e in largo, ma cosa sai fare benissimo fuori dal campo di basket?

G: Ascoltare

A: Diverse cose di cui purtroppo non si può parlare qui e che in realtà mi farebbero risultare molto più interessante di Gigi che, come al solito, dirà che suona quella cazzo di chitarra con cui ci devasta i timpani a tutti i raduni della nazionale da diversi anni ormai

 

Cosa invece non sai fare per niente?

G: Cucinare

A: Cucinare

 

C’è sicuramente qualcosa che non sai fare ma vorresti tanto, qual’è?

G: Cantare

A: Cucinare

 

Hai avuto decine di compagni di squadra con cui hai condiviso tanto, puoi spiegare perché il Sora è cosi simpatico?

G: Perché è intelligente e sa ridere di sé

A: Diciamo che l’ironia è qualcosa per lo più assente nella maggior parte delle persone…il Sora ne ha a pacchi ed io la apprezzo molto. Detto questo dagli ultimi dati di una ricerca interna svolta da me medesimo, sta sul cazzo al 85%-90% delle persone che non lo conoscono bene…proprio come il sottoscritto

 

Dopo aver vissuto negli States e aver osservato le loro abitudini, in cosa gli americani sono migliori di noi?

G: Hanno un maggiore senso civico e sono più affidabili sul lavoro

A: Immagino si stia parlando di basket. Gli americani sono maestri nel vendere il loro prodotto, esaltando benissimo tutti i pregi e sanno fare intrattenimento. Purtroppo noi non abbiamo ancora capito come si fa!

 

In cosa invece non possono decisamente competere con noi?

G: Hanno meno gusto. E non parlo solo della cucina

A: Sora, sono nato a Roma… Colosseo, Fori imperiali… vado avanti?

 

(Gigi) Se ti dico caccola e capitan beef cosa ti viene in mente?/ (Andrea) Se ti dico spavento e Tau Vitoria cosa ti viene in mente?

G: Nel lontano 2008 avevo ancora delle difficoltà nel controllare le emozioni e alla prima cena libera con la Nazionale (nella quale avrei fatto il mio capitan beef in quanto matricola) non mi ricordo per quale cazzata detta a tavola da chi, ho riso talmente tanto che mi è uscito un pugno di moccio dal naso. Metà sulla tavola metà ancora attaccata alla narice, bei momenti.

A: Ahahah impossibile da mettere nero su bianco…. Diciamo che sulla mia reazione abbiamo riso per giorni.

 

Siete due persone diverse, giocate in ruoli diversi e avete avuto esperienze diverse, c’è qualcosa che vi accomuna?

G: L’amore per l’hotel “Gabbiano azzurro” (l’albergo della famiglia Datome, ndr)

A: Tutti e due siamo abbastanza timidi quando si tratta di prendersi un tiro

 

In cosa siete veramente diversi?

G: Io sono bellissimo

A: Nel concetto di “fare serata” e nella scelta delle località balneari per l’estate

 

Puoi raccontarci una serata memorabile che avete vissuto assieme oltreoceano.

G: A Miami, soprattutto per la contrattazione per il conto della serata. (C’è una storia dietro, non dateci delle raspe)

A: Purtroppo c’è… sto cercando di dimenticarla da mesi, preferirei non parlarne…

 

Una serata di merda sarà capitata, o no?

G: Di merda no, ma quando è venuto a Detroit non credo si sia divertito come quando io andavo a New York.

A: Quella successiva alla memorabile…

 

Hai una vita piena, soddisfacente e sicuramente ti senti realizzato, cosa invidi all’altro però?

G: L’aver giocato tanti minuti in NBA

A: Facile… la massa magra

 

Cosa invece proprio non gli invidi?

G: Aver giocato con te per due stagioni intere alla Benetton

A: Ancora più facile…. i capelli

 

Hai amato il Sora come giocatore e come uomo, lo hai preso come modello e come guida, cosa gli hai sempre invidiato?

G: Il fatto che non ha mai avuto crampi ai polpacci, dato che la natura non lo ha dotato di quei muscoli.

A: Che è innamorato

 

Il più grosso coglione in campo in NBA e nella tua carriera?

G: In carriera Korolev, un russo che non so nemmeno dove sia finito. In NBA non me ne viene in mente nessuno.

A: Ahahahah ragazzi a 29 anni credete veramente che sia così coglione da dare una risposta a questa domanda?

 

Quando è stata la prima volta che hai fatto sesso solo perché sei un giocatore NBA.

G: Mai, le ho sempre folgorate col fascino prima di qualsiasi presentazione.

A: Non so da cosa dovrei averlo capito?!? Non sono un bel ragazzo? Non basta quello?!?

 

Qual è il giocatore che ammiri o hai ammirato di più?

G: Ginobili, perché ha vinto tutto ovunque, da protagonista, perché in campo è geniale e perché la prima volta che ho giocato a San Antonio durante il riscaldamento è venuto lui da me a salutarmi in italiano: “Ciao Gigi, come stai?”. Non lo avevo mai visto prima. Di un altro livello in tutto.

A: Tim Duncan e ovviamente non serve nemmeno spiegare il perché.

 

Ci racconti la più grande figura di merda che hai fatto in campo, a parte ovviamente quella di avere iniziato a giocare?

G: Autocanestro smanacciando a rimbalzo. Tra l’altro eravamo proprio io e Andrea ad averla smanacciata (a Rimini contro la Bosnia nel 2011). Devo vedere il replay perché sono convinto che l’ultimo tocco fosse il suo ma la figura di merda ovviamente è toccata a me.

A: Autocanestro a minibasket

 

La più grande figura di merda fuori dal campo?

G: Classica puzzetta in solitaria in ascensore, si ferma un piano prima del mio ed entra una gnocca paurosa che conoscevo pure. Io sono uscito per evitare il disagio, la puzza no.

A: Ho insultato malamente una persona al controllo bagagli di un aeroporto, assumendo che non parlasse italiano, e invece…

 

Una scenaccia che ti ricordi in NBA?

G: I giocatori che si controllano le statistiche ad ogni time out.

A: Non si parla mai male della NBA…

 

Hai coscienza che quest’anno è l’occasione giusta in Nazionale?

G: Sì e mi sto preparando al meglio.

A: Sì e vogliamo arrivare fino in fondo, in Brasile.

 

Se vi qualificate per le Olimpiadi cosa sei disposto a fare?

G: Taglio la barba. Tanto ricresce in dieci giorni.

A: Andare in Brasile tre mesi prima, giusto per studiare il territorio e provare i canestri… sarebbe un grande sacrificio, ma per la squadra sono uno che certe cose le fa volentieri.

 

 

Ora, potete raccontarmi quello che volete e capisco che nel giro di due minuti le loro parole arriverebbero alla gente della Ennebiei, ma che Gigione non mi abbia fatto il nome di un coglione vero che gioca laggiù, con la smisurata scelta che c’è, la prendo come un’offesa personale. E che il Mago, con tutto quello che abbiamo condiviso, preferisca astenersi, la reputo una mancanza di rispetto gravissima. Detto questo devo ringraziarli per la disponibilità e la simpatia dimostrata, in ogni caso terrò con me le registrazioni di tutti i racconti che mi hanno fatto in questi anni per poi minacciarli e ricattarli al momento opportuno. Dopo tutto la vera amicizia è anche questa.

Pace, Amore e Felicità