08:00 Javier Zanetti si sveglia. Chiama Bobo Vieri, con cui ha stretto un forte legame di amicizia: “Ciao Bobo, tutto ok? Senti, ci stavo pensando ieri, ma come è possibile che abbiamo la stessa età e io ancora macino 30 km a partita mentre tu hai deciso di smettere? “, risponde una voce femminile “Semplice, tu sei ancora sotto Moratti, lui ora è sotto pompa” cade la linea.

08:30 Anche Moratti si sveglia. E il giorno del derby e prega Dio perchè gliela mandi buona. Pronta la risposta di Mourinho: “Tranquillo Massimo, ci penso io”.

09:00 Sveglia per Coutinho. È l’ora dei Teletubbies.

09:15 Ranocchia emerge dalla palude.

09:30 Pereira si lava i denti. Con 6 spazzolini.

10:00 Allenamento di rifinitura. Chivu arriva in moto ad Appiano Gentile, ma dimentica di togliersi il casco

10:30 Stramaccioni aspetta che arrivi Claudio Ranieri.

10:45 Stramaccioni si ricorda di essere lui l’allenatore. Qualche sospetto gli era venuto vedendo Cassano che gli stava facendo l’imitazione.

11:00 Ogni reparto della squadra farà un lavoro differenziato. Per la difesa, Samuel e Ranocchia, approfittando del terreno bagnato, fanno a gara a chi scivola più lontano. Ranocchia si ferma a metà campo, di Samuel ad oggi non si hanno ancora tracce. Nagatomo fa qualche giro di campo per riscaldarsi: arriva secondo dietro un’Audi R8 che lo batte all’ultima curva.

11:30 Esercizi sul possesso palla per i centrocampisti. Lieve contrasto tra Mudingay e Mariga su un pallone vagante, l’esplosione si sente fino a Milanello: otite per Pato.

11:45 Tiri in porta per le punte: anche oggi Handanovic può mettere da parte i guanti.

12:00 Fine dell’allenamento. Clima ilare sotto la doccia, che si svuota misteriosamente appena entra Mudingay. Cambiasso è l’ultimo ad uscire dagli spogliatoi: non trovava il gel.

12:30 Cassano si sveglia.

14:00 Marco Branca parla con Moratti della sua ultima scoperta di mercato: un giovane attacante croato. Pronta la risposta di Moratti: “Marco, sei l’esempio più lampante di raccomandazione nel calcio. Capisci di pallone come Vampeta di figa. È vero che è un bel giocatore, ma Livaja è già nostro.”

17:00 Il pomeriggio è dedicato alla visione dei filmati sugli avversari e alla preparazione della tattica. Solito gruppo di 50 persone in sala: Stramaccioni, i giocatori e il loro interprete. Desolazione per Cassano.

17:30 Stramaccioni in perfetto milanese parla alla squadra “Ué figa, vedete quello lì, quello lì è il Pazzini, giocava da noi mortacci sua, ehm, volevo dire Pazzini era un vostro compagno, ecco quello lì a meno che non giochiamo con le maglie rossoblù non fa gol neanche se schiero Handanovic a centrocampo, sto fijo de na… sto pirlun”

18:00 Sempre il mister “Ragazzi questo derby dobbiamo vincerlo noi. Milano è Inter! Milan-Milano è un ossimoro!”. Cassano perde i sensi.

20:00 San Siro comincia a gremirsi. Facce note in area vip: gli stewards negano l’accesso a Recoba: voleva entrare col passaporto di Eriberto. Formigoni fa a gara di stile con Adriano.

20:30 Discorso motivazionale del presidente: “Ragazzi io capisco che avete problemi ad ambientarvi in un gruppo nuovo, ma, considerando quanto vi pago, se non vincete nemmeno questa partita domani vi ritrovate tutti con Solari a distribuire giornali lungo la tangenziale”

20:40 Milito ha problemi intestinali. Non può giocare. Stramaccioni è disperato “Uè senza Milito, figa, perdiamo. Come faccio li mortacci sua???”

20:42 Geniale idea del Mister “Guarin, limona Ranocchia!” – “Subito mister”. Guarin bacia Ranocchia che diventa Prinsipe. Milito può giocare.

20:45 Calcio d’inizio. La partita sin dai primi istanti è interessante come un documentario sulla varietà di funghi nella foresta Amazzonica. Sneijder è in tribuna, ma tanto ha voglia di giocare nell’Inter come Cecchi Paone di fare un privè al Pepenero, Palacio fuori dagli 11 titolari ne approfitta per curare l’igiene dentale usando il codino come filo interdentale, Obi contratta dalla panchina con George Lucas per avere un ruolo nel prossimo film di Star Wars, Coutinho domanda ad El Shaarawy se ha una piramide da affittare in centro.

20:48 Punizione per l’Inter, cross in mezzo, Abbiati va a farfalle (ne prende un paio), Samuel di testa insacca l’1-0. Abbiati: il pollo alla diavola

20:50 Abbiati tenta di colpire un’altra farfalla col pallone. La farfalla però ha la maglia di Milito. L’Inter sfiora il 2-0. Abbiati si allontana dal Paris Saint Germain.

21:10 Juan Jesus 21 anni (aspettativa di vita intorno ai 33 anni) rischia il secondo giallo. Fortunatamente Valeri è dannatamente attratto dal mento a culo di Stramaccioni. Cartellino che rimane nel taschino e occhiolino al mister. Che gradisce.

21:15 Lieve contusione per Cassano, Stramaccioni chiede a Stankovic di entrare a medicarlo, scambiandolo per il massaggiatore.

21:17 Fine primo tempo. Stramaccioni si raccomanda con Nagatomo “Uè Nagatomino, già sei giallo di tuo, vedi di non prendere il secondo, t’è capì?”. Nagatomo annuisce.

21:32 Comincia il secondo tempo. Secondo giallo per Nagatomo “Nagatò ma vattela a pià intarculo samurai de sto paio de cojoni” Stramaccioni è inviperito. Interviene Beppe Baresi “Mister, parli in milanese, in milanese!” – “Nagatomino pirla d’un pirla… No Beppe nun ce riesco, li mortacci sua e der sushi che me fa proprio cagà!!”

21:45 Colpo di testa lisciato da Cambiasso a centrocampo “Cambià mannaggia a me quanno t’ho messo in campo! Tu nun sei pelato, è che c’hai la riga larga!”

21:55 L’Inter soffre tantissimo, il Milan va più volte vicino al gol, ma Juan Jesus è sempre vigile riuscendo nella separazione dei tiri e dei cross.

22:20 Triplice fischio. L’Inter vince il derby. Milanisti poco allegri.

22:25 Moratti pensa fra sè e sè: “E anche questo derby, bello come lo sguardo di Gasparri, è andato… Facciamo cagare ma perlomeno posso continuare a sfottere Galliani.. Ora gli scrivo che se Berlusconi lo caccia lo prendo io come controfigura di Cambiasso… tanto ormai atleticamente sono allo stesso livello…”

22:55 Zanetti arriva in conferenza stampa e risponde alle domande dei cronisti correndo su un tapis roulant “Ei soi fiero de essere interista, me ricuerdo 124 anni fa quando ei sui arrivato a chi, el bisnonno de Moratti me disse subito che avrei vinto tanti derby. Grazie a tutti e forza Inter. Ora ve saluto porchè me se sta scollando el parucchin e se me casca el Cambiasso me lo fotte alla belocità della luce”

23:40 La squadra è raggiante fuori dallo spogliatoio. Prende la parola il giovane Juan Jesus “Andiamo tutti al ristorante, offro io la cena. L’ultima però”

01:10 La cena è stata molto piacevole ma è ormai giunta l’ora di rientrare a casa. Sono tutti pronti per andare a dormire nelle loro camere: Zanetti in quella iperbarica, Coutinho si stende nella culla, Pereira appoggia la dentiera sul comodino che crolla, Juan Jesus invece è in ginocchio accanto al letto, prega come ogni sera “Dio, papà mio, grazie per questa vittoria. Ma ti prego, portami al Real Madrid, qui facciamo veramente cagare” – “Continua così e l’anno prossimo mando Pepe in WWE e ti metto sotto contratto” risponde Mourinho. Tutti dormono, tranne Cassano che posiziona il manichino sotto le coperte e spegne la luce. Come ogni sera riesce a fottere gli uomini del presidente: i pedinatori di Bobo Vieri.

01:35 Cassano è in fila all’Hollywood ma non viene fatto entrare dalla security che è di fede rossonera. Antonio intuisce il tifo contrario “Uè ma io nono sono mica Antounio Casseno, controllete pure il mio passaporto”. La security ci casca e Antonio può entrare. “Maròòò sò fantastici sti passaporti falsi che ho rubbeto ad Appieno Gentile!”. La solita nottata di Antonio può cominciare.

Morale della favola:

interista caro,

vincere è ormai un fatto raro.

Moratti, siamo seri

meno Vampeta e più Valeri.

*

Scritta da Raffaele Ferraro e Marco Poloni