BOSTON CELTICS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
45 Kadeem Allen SG 24 6-3 200 Arizona
46 Aron Baynes C 30 6-10 260 Washington State $4,328,000
26 Jabari Bird SG 23 6-6 198 California
7 Jaylen Brown F 20 6-7 225 California $4,956,480
20 Gordon Hayward SF 27 6-8 226 Butler $29,727,900
42 Al Horford C 31 6-10 245 Florida $27,734,406
11 Kyrie Irving PG 25 6-3 193 Duke $18,868,626
8 Shane Larkin PG 25 5-11 175 Miami (FL) $1,471,382
13 Marcus Morris PF 28 6-9 235 Kansas $5,000,000
28 Abdel Nader SF 24 6-6 230 Iowa State $1,167,333
37 Semi Ojeleye PF 22 6-7 235 SMU $1,291,892
12 Terry Rozier PG 23 6-2 190 Louisville $1,988,520
36 Marcus Smart PG 23 6-4 220 Oklahoma State $4,538,020
0 Jayson Tatum SF 19 6-8 205 Duke $5,645,400
27 Daniel Theis PF 25 6-9 243 $815,615
30 Guerschon Yabusele PF 21 6-8 260 $2,247,480

 

Le ultime stagioni dei Celtics li hanno visti passare da squadra a fine ciclo a contender ad est con una rapidità decisamente inusuale. Gran parte del merito di questo risultato va attribuito al giovane coach Brad Stevens, che ha sviluppato una tattica di gioco che non si vede così spesso in NBA – la 5 out – e soprattutto è riuscito a trasformare dei giocatori considerati mediocri o incompleti in veri e propri specialisti in grado di svolgere alla perfezione il loro ruolo nel sistema. In questa offseason il gm Danny Ainge, a mani basse uno dei migliori della lega, ha colto i frutti del rinnovato appeal del mercato bostoniano e ha portato a casa grandi nomi, che consacrano la franchigia come una delle favorite assolute a raggiungere le Finals. La profondità e l’equilibrio dell’organico sono il punto di forza della squadra, ma sarà decisivo l’affiatamento tra i nuovi acquisti.

L’innesto di Kyrie Irving è sicuramente un upgrade rispetto ad Isaiah Thomas: si tratta di uno scorer letale dal palleggio, in grado di concludere al ferro con grande eleganza e mostrare leadership in campo. A soli 25 anni ha già un’attitude da veterano ed è una stella del campionato, e il meglio deve ancora venire. Marcus Smart è un torello che è sbocciato sotto la guida di Stephens, e non farà rimpiangere troppo Avery Bradley in difesa, lasciando a Terry Rozier i doveri di playmaking. Il classe ‘94 dovrebbe avere il minutaggio adeguato per mostrare di essere migliorato. Kadeem Allen giocherà molto in G-League, così come Jabari Bird.

Restano tuttavia ancora da definire le gerarchie della panchina: in guardia potrebbe partire titolare il già citato Smart oppure il sophomore Jaylen Brown. Quest’ultimo pare essere in vantaggio perché egualmente valido in difesa ma più poliedrico, e se prendesse più confidenza nel suo tiro da fuori potrebbe diventare un fattore anche dall’altro lato del campo. Gordon Hayward ha fatto il salto di qualità durante lo scorso anno, guadagnandosi una convocazione per l’All Star Game grazie al suo scoring e alle sue doti di gestione della palla. Sarà il secondo violino della squadra, ma il suo apporto sarà in ogni caso fondamentale Occhio anche al rookie Jayson Tatum che i più nostalgici hanno paragonato al primissimo Paul Pierce per struttura fisica (anche se The Truth era meno “pompato”) e percentuali realizzative. Il paragone lascia il tempo che trova, ma il giovane sembra essere già pronto a dare una scossa con la panchina. Qualche infortunio di troppo potrebbe spianare la strada a Daniel Theis, che ha vinto tre campionati tedeschi col Bamberg.

Marcus Morris sarà il 4 titolare, e sarà deputato ad aprire il campo in un sistema che, con il suo tiro da tre e la sua costante presenza difensiva, gli è molto congeniale. Sarà importante anche la sua leadership in campo e nello spogliatoio.
Guerschon Yabusele è un po’ un oggetto del mistero, ma potrebbe risultare in un quintetto piccolo.

Al Horford giocherà quasi esclusivamente da centro, nonostante non sia il suo ruolo ideale. Il suo punto di forza maggiore è la grande visione di gioco, che accompagna un ottimo tiro dalla media,e una discreta difesa individuale. Dalla panca Aaron Baynes fornirà muscoli e lavoro sporco in area.


 

 

BROOKLYN NETS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
13 Quincy Acy SF 27 6-7 240 Baylor $1,709,538
31 Jarrett Allen C 19 6-11 234 Texas $1,713,720
35 Trevor Booker PF 29 6-8 228 Clemson $9,125,000
9 DeMarre Carroll SF 31 6-8 215 Missouri $14,800,000
33 Allen Crabbe SG 25 6-6 215 California $19,332,500
8 Spencer Dinwiddie PG 24 6-6 200 Colorado $1,524,305
12 Joe Harris SG 26 6-6 219 Virginia $1,524,305
24 Rondae Hollis-Jefferson SF 22 6-7 214 Arizona $1,471,382
6 Sean Kilpatrick SG 27 6-4 212 Cincinnati $1,524,305
22 Caris LeVert SG 23 6-7 203 Michigan $1,632,480
7 Jeremy Lin PG 29 6-3 200 Harvard $12,000,000
20 Timofey Mozgov C 31 7-1 275 $15,280,000
0 Yakuba Ouattara SG 25 6-4 220
1 D’Angelo Russell PG 21 6-5 195 Ohio State $5,562,360
15 Isaiah Whitehead G 22 6-4 213 Seton Hall $1,312,611
21 Jacob Wiley SF 23 6-8 223 Eastern Washington
44 Tyler Zeller C 27 7-0 250 North Carolina $1,709,538

 

La strategia del giovane GM Sean Marks ha previsto l’accumulo seriale di contrattoni indesiderati dalle altre franchigie e di vagonate di giovani talenti su cui puntare. Il rischio che si sottovaluti questa squadra è comunque estremamente alto, soprattutto con un coach come Kenny Atkinson che cerca sempre di trarre il meglio dagli assets che si ritrova a disposizione. Ma oggettivamente potrebbe essere l’ennesima stagione interlocutoria della franchigia.

Nel ruolo di play partirà D’Angelo Russell, l’uomo che possiede le chiavi della squadra e che ha una grande occasione per diventare una stella. Nessuna pressione, nessuno a metterlo in ombra, un sistema di gioco che si baserà sul tiro da tre e su ritmi alti: ci sono tutti gli ingredienti per far bene, anche un solido scudiero come Jeremy Lin, che ha già dimostrato di poter dare il meglio nel sistema di Atkinson. Alla finestra anche Spencer Dinwiddie, che dopo anni di mattonate sembra esser riuscito ad alzare le proprie percentuali dall’arco a cifre decorose, mentre il sophomore Isaiah Whitehead deve ancora migliorare su entrambi i lati del campo per sperare di ricevere minuti con continuità.

Largo a Caris Levert, che con l’atletismo e l’apertura alare che si ritrova può diventare un ottimo difensore, ma non può ambire ad un ruolo più importante se non sviluppa il suo tiro, ad oggi tutt’altro che affidabile.

Sean Kilpatrick è un buon scorer che può prendersi responsabilità offensive in assenza dei titolari, ma il suo minutaggio potrebbe essere limitato dall’affollamento nel reparto.

Allen Crabbe, giunto in estate dai Trail Blazers, è quello con più opportunità di partire in quintetto nel ruolo di ala piccola. Sa tenere il campo e ha buone doti al tiro; la concorrenza di Demarre Carroll è limitata dal declino che ha vissuto negli ultimi tempi, anche a causa degli infortuni, ma il buon Demarre dovrebbe partire in quintetto nello spot di 4. Le abilità al tiro di Joe Harris si sposano bene col sistema dei Nets, ma avendo solo quello da offrire è difficile che giochi tanto in questa stagione.

Il ruolo del 4 dalla panca è affidato a Rondae Hollis-Jefferson, un giocatore che rientra a pieno titolo tra i migliori difensori della lega ed è in grado di giocare in più ruoli. Il suo grosso difetto sono le percentuali al tiro, decisamente da migliorare. A fargli da backup Trevor Booker, che ha fatto benino da “collante” della squadra durante la scorsa stagione ma che quest’anno potrebbe essere più utile per fornire grinta e solidità alla seconda unità. Quincy Acy è più leggero ma con più tiro da fuori, e potrebbe veder aumentare il suo minutaggio se troverà consistenza offensiva.

Timofey Mozgov è decisamente pagato più di quello che vale, ma pur non essendo mobile come un tempo è ancora un buon rollante e un grande intimidatore. Completano il roster Jarrett Allen, un rookie non ancora pronto per un minutaggio ampio e Tyler Zeller, da cui ci si aspetta fisicità sotto le plance.


 

NEW YORK KNICKS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
31 Ron Baker SG 24 6-4 220 Wichita State $4,328,000
8 Michael Beasley SF 28 6-9 235 Kansas State $1,471,382
99 Trey Burke PG 24 6-1 191 Michigan
21 Damyean Dotson SG 23 6-5 210 Houston $1,100,000
3 Tim Hardaway Jr. SG 25 6-6 205 Michigan $16,500,000
18 Nigel Hayes SF 22 6-7 254 Wisconsin $815,615
14 Willy Hernangomez C 23 6-11 240 $1,435,750
5 Jarrett Jack PG 33 6-3 200 Georgia Tech $1,471,382
00 Enes Kanter C 25 6-11 245 Kentucky $17,884,176
2 Luke Kornet PF 22 7-1 250 Vanderbilt
91 Mindaugas Kuzminskas F 27 6-9 215 $3,025,035
5 Courtney Lee SG 32 6-5 200 Western Kentucky $11,747,890
20 Doug McDermott SF 25 6-8 219 Creighton $3,294,994
13 Joakim Noah C 32 6-11 230 Florida $17,765,000
11 Frank Ntilikina PG 19 6-5 190 $3,501,120
9 Kyle O’Quinn C 27 6-10 250 Norfolk State $4,087,500
6 Kristaps Porzingis PF 22 7-3 240 $4,503,600
17 Xavier Rathan-Mayes SG 23 6-4 208 Florida State $815,615
1 Ramon Sessions PG 31 6-3 190 Nevada $1,471,382
42 Lance Thomas SF 29 6-8 235 Duke $6,655,325

 

La scorsa stagione, nonostante fosse iniziata con tiepide speranze e un roster sulla carta competitivo, si è rivelata un mezzo disastro. Adesso non ci sono più le ingerenze di Phil Jackson, che preferiamo ricordare per le sue scelte tecniche piuttosto che per quelle dirigenziali, ed è anche terminato il sodalizio ormai logoro con Carmelo Anthony: si può quindi guardare cautamente al futuro.

Non necessariamente con troppo ottimismo, vista una situazione salariale di difficile gestione, ma sicuramente con qualche speranza.

Per la prima volta da anni i Knicks hanno un gruppo giovane e di prospettiva su cui costruire, ma bisogna prepararsi ad una stagione che regalerà pochissime soddisfazioni in termini di risultati. Saranno però una squadra divertente da seguire, per i giovani talenti a roster e per gli alti ritmi che terranno, nello stile tipico di coach Hornacek.

Il ruolo di play titolare sarà ricoperto da Frank Ntilikina, 19enne francese scelto al posto di Dennis Smith Jr, secondo l’ultimo comandamento di Phil Jackson (che ovviamente differiva dalle opinioni di chi gli è succeduto).

Il compagno di reparto Sessions lo ha addirittura paragonato a Irving, ma per adesso è ancora un giovane molto grezzo.. Non dovrebbe essergli difficile farsi largo in un reparto affollato ma di scarso livello, che vanta il già citato Sessions e Jarrett Jack, due veterani che hanno già dato il meglio e il favorito di coach Hornacek Ron Baker, un fastidioso difensore alla Dellavedova ma nulla più.

In guardia rientra Tim Hardaway Jr., un decente scorer che probabilmente non vale i suoi 71 milioni in 4 anni. Aveva iniziato a far bene proprio sul parquet del Madison Square Garden e arriva dalla sua migliore stagione finora, ma ha ancora molto da dimostrare in termini di consistenza.

Rimane pronto Courtney Lee, un buon comprimario che sa fare quasi tutto discretamente, e che se serve può partire in quintetto e fare il lavoro sporco.

Al tiratore Doug McDermott, previsto in quintetto, farebbe bene un po’ di stabilità per poter crescere e lavorare sul suo gioco, avendo già cambiato tre franchigie e quattro allenatori in tre anni esatti. Il suo backup Mindaugas Kuzminskas, potrà fargli da mentore e insegnargli un po’ di europeissima infamia, mentre Lance Thomas, pur essendo un underdog con cui si può simpatizzare, ha poco da offrire oltre a un tiro nella media e tanta determinazione.

Kristaps Porzingis è probabilmente il giovane con più potenziale della lega, ma il suo talento è già una certezza: abilità realizzative da dentro, dall’arco, in entrata, anyway you want it. Con l’addio di Melo è certamente lui il leader della squadra, e in questa stagione con poche aspettative ha la grande occasione di imparare ad interpretare questo ruolo.

A coprirgli le spalle un veterano, Micheal Beasley, “Your favourite player’s favourite player” (cit.), che se non va in overdose dopo i primi due mesi di City That Never Sleeps può anche fare qualcosa di buono in campo.

Nel quanto mai affollato reparto centri, a rigor di logica, dovrebbe partire titolare un altro europeo, Willy Hernangomez, dotato di un buon repertorio di movimenti in area e grande abilità a rimbalzo, e che soprattutto ha mostrato un buon feeling col lituano quando è partito in quintetto durante la scorsa stagione. Il ruolo di backup è tutt’altro che definito: Enes Kanter è un grosso buco difensivo ma ha grandi capacità come rollante ed è un giocatore che sa far canestro  (Hornacek gioca molto di pick and roll) e Joakim Noah viene da un anno di infortuni e terribile pallacanestro, ma il suo contrattone rende difficoltosa una sua partenza.

Occhio quindi a Kyle O’Quinn che ha sempre fatto bene in ogni contesto, è probabilmente il miglior rimbalzista offensivo della Lega ed è in grado di fornire tanta grinta ed energia in uscita dalla panca.


 

PHILADELPHIA 76ERS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
1 Justin Anderson SG 23 6-6 230 Virginia $1,579,440
0 Jerryd Bayless PG 29 6-3 200 Arizona $9,000,000
23 James Blackmon Jr. SG 22 6-4 200 Indiana $815,615
33 Robert Covington SF 26 6-9 225 Tennessee State $1,577,230
21 Joel Embiid C 23 7-0 250 Kansas $6,100,266
20 Markelle Fultz PG 19 6-4 200 Washington $7,026,240
22 Richaun Holmes PF 23 6-10 235 Bowling Green $1,471,382
43 Kris Humphries PF 32 6-9 235 Minnesota $1,471,382
5 Amir Johnson PF 30 6-9 240 $11,000,000
30 Furkan Korkmaz SG 20 6-7 190 $1,465,920
7 Timothe Luwawu-Cabarrot SG 22 6-6 200 $1,386,600
14 James Michael McAdoo SF 24 6-9 230 North Carolina
12 T.J. McConnell PG 25 6-2 190 Arizona $1,471,382
50 Emeka Okafor C 35 6-10 255 Connecticut $1,471,382
8 Jahlil Okafor C 21 6-11 260 Duke $4,995,120
00 Jacob Pullen PG 27 6-1 200 Kansas State $815,615
17 JJ Redick SG 33 6-4 200 Duke $23,000,000
9 Dario Saric SF 23 6-10 223 $2,422,560
25 Ben Simmons PG 21 6-10 230 LSU $6,168,840
11 Nik Stauskas SG 24 6-6 205 Michigan $3,807,147

 

Il processo di ricostruzione, iniziato quando il fu Andrew Bynum ha mostrato di non avere nessuna intenzione di essere l’uomo franchigia della Città dell’Amore Fraterno, sembra essere finalmente giunto a termine. Non sono mancati gli ostacoli, dagli infortuni alle prime scelte all’accumulo seriale di scelte spese tutte in lunghi, ma finalmente il roster dei 76ers sembra completo, equilibrato e ricco di potenziale. Il punto forte della squadra sarà la grande versatilità sugli esterni, che permetterà quintetti molto alti e difficili da gestire per le difese avversarie.

Potrebbero realisticamente lottare per l’ultimo seed dei playoff a Est, ma molto dipenderà dall’impatto che i rookie riusciranno ad avere nell’immediato e dalle condizioni fisiche di Joel Embiid, che almeno all’inizio sarà l’unica vera certezza della squadra.

Markelle Fultz sembra avere le potenzialità per diventare un realizzatore straordinario, ma non è un playmaker eccelso. Potremmo vedere dei quintetti in cui McConnell sarà in cabina di regia e il rookie potrà dar sfogo alla sua vena realizzativa giocando da shooting guard. Da Jerryd Bayless possiamo aspettarci pochi minuti ma un contributo in termini di esperienza che può risultare prezioso per una squadra così giovane.

Lo stesso si può dire di JJ Redick, con la differenza che l’ex stella collegiale è ancora uno dei migliori tiratori della lega e sarà fondamentale anche dal punto di vista tecnico, visto che non ci sono giocatori con percentuali sopra la media dall’arco. Il suo cambio naturale è Stauskas, che ha l’occasione di imparare da un veterano col suo stesso stile di gioco.
Robert Covington si è confermato come uno dei migliori three-and-d della lega al momento, con Justin Anderson che risulta meno efficace dalla linea dei tre punti ma è ugualmente intenso in difesa.

Ben Simmons partirà da quattro titolare, ma sarà il playmaker aggiunto della squadra. Con la sua stazza, la sua visione di gioco e la capacità di attaccare il ferro potrebbe davvero essere the next big thing. Ha però molto da lavorare sul tiro da fuori, grossa lacuna del suo repertorio offensivo. Dario Saric ha un gioco in post solido e sta prendendo confidenza con la NBA giorno dopo giorno. Probabilmente partirà dalla panchina ma sarà comunque uno dei giocatori più importanti. Dato l’infortunio di Richuan Holmes vedremo spesso sia lui sia Amir Johnson impiegati da centro.

Joel Embiid sarà il leader della squadra. La meravigliosa varietà offensiva, la sua mano educata per aprire l’area, e la sua solida difesa lo rendono un super giocatore. Sarà importante vedere se è in grado di disputare più di metà della stagione, un obiettivo che non è riuscito a raggiungere finora.

Jahlil Okafor ha perso peso durante l’estate, ma rimane ancora troppo monodimensionale e poco mobile per una squadra che punterà sulla versatilità e sui ritmi alti.


 

 

TORONTO RAPTORS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
3 OG Anunoby SF 20 6-8 235 Indiana $1,645,200
15 Davion Berry G 25 6-4 185
4 Lorenzo Brown PG 27 6-5 189 North Carolina State
5 Bruno Caboclo SF 22 6-9 205 $2,451,225
10 DeMar DeRozan SG 28 6-7 220 USC $27,739,975
9 Serge Ibaka PF 28 6-10 235 $20,061,729
7 Kyle Lowry PG 31 6-0 205 Villanova $28,703,704
32 KJ McDaniels SG 24 6-6 205 Clemson $1,471,382
34 Alfonzo McKinnie F 0 6-8 215
0 CJ Miles SF 30 6-6 225 $7,936,509
13 Malcolm Miller SF 24 6-7 210 Holy Cross
92 Lucas Nogueira C 25 7-0 220 $2,947,305
42 Jakob Poeltl C 21 7-0 230 Utah $2,825,640
24 Norman Powell SG 24 6-4 215 UCLA $1,471,382
43 Pascal Siakam F 23 6-9 230 New Mexico State $1,312,611
17 Jonas Valanciunas C 25 7-0 255 $15,460,675
23 Fred VanVleet PG 23 6-0 195 Wichita State $1,312,611
55 Delon Wright PG 25 6-5 190 Utah $1,645,200

Dopo una serie conclusa ingloriosamente contro i Cavaliers, i Raptors si ripresentano come terza potenza a est, confermando il nucleo che li ha portati avanti ai playoff negli ultimi anni.

L’obiettivo utopistico è il titolo, quello reale è disputare le prime Finals della storia della franchigia. Se c’è una stagione dove può avvenire, è certamente questa: i canadesi hanno il gruppo più rodato, e potrebbero approfittare di eventuali problemi di affiatamento di Cavs e Celtics. Il roster è rimasto pressochè lo stesso con la sola perdita di Carroll.

Kyle Lowry è ovviamente il punto di forza della squadra assieme a DeRozan e le fortune dei Raptors passano, come sempre, dalle sue sapienti mani. Delon Wright avrà tanti minuti quest’anno, e potrà finalmente mettere in mostra il suo dinamismo e la sua visione di gioco.

DeMar DeRozan è stato una macchina dal mid-range durante la scorsa stagione, ma le sue basse percentuali da tre sono un limite notevole per il tipo di giocatore che è.

Lo spot di ala piccola titolare è conteso tra C.J. Miles, giunto da Indiana, e il giovane Norman Powell che ha un grande potenziale. Secondo molti potrebbe essere l’anno della sua esplosione.

Serge Ibaka non è più il giocatore esplosivo di qualche anno fa, ma è ancora un solido difensore e si affida molto più al suo jumper. Probabilmente giocherà anche dei minuti da centro.

Pascal Siakam può fornire energia dalla panca, ma è ancora molto grezzo, anche se a Toronto ci puntano moltissimo.

Jonas Valanciunas abbina una grande fisicità ad una buona tecnica individuale, e che sa essere molto efficace sia in post che come rollante. La sua poca mobilità però lo mette in seria difficoltà in situazioni di difesa sui pick and roll.

Lucas Nogueira e Jakob Poeltl dovranno sgomitare parecchio per guadagnarsi minuti importanti.