GOLDEN STATE WARRIORS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
2 Jordan Bell PF 22 6-9 224 Oregon $815,615
25 Chris Boucher PF 24 6-10 200 Oregon
18 Omri Casspi SF 29 6-9 225 $1,471,382
30 Stephen Curry PG 29 6-3 190 Davidson $34,382,550
35 Kevin Durant SF 29 6-9 240 Texas $25,000,000
22 Michael Gbinije SG 25 6-7 200 Syracuse $1,312,611
23 Draymond Green PF 27 6-7 230 Michigan State $16,400,000
9 Andre Iguodala SF 33 6-6 215 Arizona $14,814,815
15 Damian Jones C 22 7-0 245 Vanderbilt $1,312,611
34 Shaun Livingston PG 32 6-7 192 $7,692,308
5 Kevon Looney SF 21 6-9 220 UCLA $1,471,382
0 Patrick McCaw G 21 6-7 185 UNLV $1,312,611
1 JaVale McGee C 29 7-0 270 Nevada $1,471,382
31 Georges Niang SF 24 6-6 231 Iowa State $1,312,611
27 Zaza Pachulia C 33 6-11 270 $3,477,600
11 Klay Thompson SG 27 6-7 215 Washington State $17,826,150
3 David West PF 37 6-9 250 Xavier $1,471,382
6 Nick Young SG 32 6-7 210 USC $5,192,000

 

Non è facile trovare una critica da muovere all’organizzazione californiana. Hanno realizzato l’obiettivo che si pone ogni franchigia con poche vittorie: costruire tramite il draft, sviluppare i propri talenti, migliorarne le abilità, creare un sistema di gioco – e qui il plauso va a Steve Kerr – adatto ai loro punti di forza e coronare il tutto con la firma di un free agent di livello.

Sono quelli che hanno a disposizione più talento, che sono efficaci sia se giocano col loro sistema incentrato sui blocchi on e off ball o in isolamento, possono scappare in contropiede, sono duri in difesa e se si accendono col tiro da fuori non li prendi più. Se riescono ad evitare infortuni, sono ovviamente ancora i favoriti con una spanna di vantaggio su tutti gli altri.

Stephen Curry, due volte MVP, non ha bisogno di presentazioni. Il suo backup è Shaun Livingston giocatore affidabile, elegante, intelligente, che ha saputo ricostruirsi una carriera dopo i gravi infortuni.

Klay Thompson ha sofferto un po’ al tiro all’inizio della scorsa stagione ma è presto tornato sulla retta via. Giocatore completo, difensore commovente, è senza dubbio il miglior Three and D degli ultimi dieci anni. Le riserve sono Patrick McCaw, combo guard al secondo anno e Nick Young, la cui grande abilità al tiro è inversamente proporzionale all’IQ cestistico.

Kevin Durant è riuscito a vincere il titolo e a rimanere l’uomo più odiato dell’estate quando ha scelto di rinnovare a meno del massimo salariale per permettere che Curry prendesse un meritatissimo max contract. Il miglior scorer della lega si è integrato alla perfezione col miglior sistema offensivo, e sembra essere nel pieno del suo prime.

Confermato il veterano Andre Iguodala, che ha rinunciato a cercare una squadra dove tornare a partire in quintetto. A lui si unisce Omri Casspi, che avrà un minutaggio da guadagnarsi, ma che essendo un giocatore molto versatile si sposa a meraviglia con lo stile di gioco di Kerr.

In ala grande (da 5 quando conta) Draymond Green resta un giocatore estremamente completo che costituisce la chiave di volta del sistema dei Warriors. Il veterano David West, non più letale in post come un tempo, può ancora tenere il campo, mentre Kevon Looney e il rookie Jordan Bell lo vedranno difficilmente, anche se il prodotto di Oregon ha destato buonissime impressioni in preseason.

Da centro ci sarà ancora  Zaza Pachulia, veterano che conosce i suoi limiti e ha l’incarico di fornire infamia e solidità difensiva. A fargli da backup il 2 volte Shaqtin’A Fool MVP Javale McGee, che può fornire atletismo e schiacciate ma non molto altro, e il sophomore Damian Jones che torna dopo aver saltato gran parte della sua prima stagione.



 

LOS ANGELES CLIPPERS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
21 Patrick Beverley PG 29 6-1 185 Arkansas $5,513,514
7 Sam Dekker SF 23 6-9 230 Wisconsin $1,794,600
8 Danilo Gallinari SF 29 6-10 225 $20,559,599
32 Blake Griffin PF 28 6-10 251 Oklahoma $29,512,900
5 Montrezl Harrell PF 23 6-8 240 Louisville $1,471,382
11 Brice Johnson F 23 6-10 230 North Carolina $1,331,160
33 Wesley Johnson SF 30 6-7 215 Syracuse $5,882,260
6 DeAndre Jordan C 29 6-11 265 Texas A&M $22,642,350
40 Marshall Plumlee C 25 7-0 250 Duke $1,312,611
35 Willie Reed C 27 6-11 245 Saint Louis $1,471,382
25 Austin Rivers PG 25 6-4 200 Duke $11,825,000
4 Milos Teodosic PG 30 6-5 196 $6,000,000
0 Sindarius Thornwell SG 22 6-5 215 South Carolina $815,615
12 Tyrone Wallace SG 23 6-5 198 California $815,615
9 C.J. Williams SG 27 6-5 230 North Carolina State $543,471
23 Lou Williams SG 30 6-1 175 $7,000,000
13 Jamil Wilson SF 26 6-7 229 Marquette

 

Dopo diverse stagioni in cui lo stesso nucleo di giocatori ha portato i Clippers ad essere una costante presenza oltre il primo turno di playoff, con la partenza di Chris Paul – l’uomo che ha ridato nuova linfa a questa franchigia – c’è stato un vero e proprio rivoluzionamento del roster. L’obiettivo era quello di mantenere la squadra competitiva, e i movimenti di mercato hanno seguito questa strategia. Sulla carta c’è abbastanza talento per poter arrivare in postseason, ma sarà necessario sviluppare una nuova identità tattica perché soprattutto in area ci sono poche alternative valide ai titolari.

Milos Teodosic ha una concreta chance di partire in quintetto e, dopo aver incantato nel vecchio continente, è chiamato a confermarsi anche nella lega delle stelle: resta da valutare se riuscirà a sostenere i ritmi di 82 partite e quanto soffrirà in difesa contro gli atleti spaziali della NBA. Pat Beverley fornirà intensità e difesa, e sarà necessariamente in campo insieme al serbo per colmarne le lacune.

Austin Rivers è un altro difensore più che onesto, ma dal rendimento offensivo molto altalenante. Lou Williams avrà un minutaggio ampio e se si confermerà sui livelli avuti a Houston, sarà un’arma offensiva importante.

Le ultime stagioni di Danilo Gallinari sono state le migliori della sua carriera. Anche se dalla produttività al tiro del Gallo dipenderà molto della stagione dei Clippers, è imperativo che migliori la sua difesa. Dovrebbe avere un minutaggio alto perché sarà impiegato anche da ala forte.

Wesley Johnson è un buon difensore sul perimetro e dovrebbe essere la prima riserva, ma attenzione a Sam Dekker che ha disputato una buona stagione ai Rockets durante la scorsa annata.

Il punto fermo della franchigia torna quindi a essere Blake Griffin che è diventato un giocatore completo: è migliorato come passatore, ha ampliato il suo repertorio offensivo ed è un discreto difensore.

La riserva Montrezl Harrell è il classico lungo americano tutto muscoli e poco altro, ma ha potenziale per migliorarsi e ha appena disputato una buona stagione.

DeAndre Jordan non dovrebbe soffrire troppo l’addio di Paul se troverà la giusta chimica con Teodosic. Rimane in ogni caso un solido rim protector e un ottimo rimbalzista, che dovrà essere l’ancora di una difesa più traballante rispetto agli ultimi anni. Sia Harrell che Griffin giocheranno anche da centro, però potrebbe esserci spazio per Marshall Plumlee e Willie Reed.


 

LOS ANGELES LAKERS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
2 Lonzo Ball PG 19 6-6 190 UCLA $6,286,560
17 Vander Blue SG 25 6-5 200 Marquette $1,471,382
66 Andrew Bogut C 32 7-0 260 Utah $1,471,382
3 Corey Brewer SG 31 6-9 186 Florida $7,579,366
31 Thomas Bryant C 20 6-10 248 Indiana $815,615
1 Kentavious Caldwell-Pope SG 24 6-5 205 Georgia $17,745,894
4 Alex Caruso SG 23 6-5 186 Texas A&M
6 Jordan Clarkson PG 25 6-5 194 Missouri $11,562,500
9 Luol Deng SF 32 6-9 220 Duke $17,190,000
10 Tyler Ennis PG 23 6-3 194 Syracuse $1,524,305
5 Josh Hart SG 22 6-5 215 Villanova $1,394,520
14 Brandon Ingram SF 20 6-9 190 Duke $5,519,400
0 Kyle Kuzma PF 22 6-9 220 Utah $1,423,560
11 Brook Lopez C 29 7-0 268 Stanford $22,642,650
7 Larry Nance Jr. PF 24 6-9 230 Wyoming $1,471,382
30 Julius Randle PF 22 6-9 250 Kentucky $4,149,242
98 Travis Wear SF 27 6-10 229 UCLA $874,636
12 Briante Weber PG 24 6-2 165 Virginia Commonwealth $1,471,382
40 Ivica Zubac C 20 7-1 240 $1,312,611

 

Si può tranquillamente affermare che il tentativo fallito di formare un superteam sia l’atavica origine di tutti i problemi che la sponda gialloviola di Los Angeles ha vissuto nelle ultime stagioni. Senza dimenticare gli infortuni al Kobe più pagato di sempre.

La scorsa stagione è stata la prima dopo il ritiro del numero ventiquattro, ma la sua assenza non sembra aver modificato di molto la situazione. Sono arrivate dieci vittorie in più, ma nessuna delle giovani promesse a roster sembra aver fatto concreti passi avanti per assumere il ruolo di leader della squadra. D’Angelo Russell ci ha provato e ha messo su cifre rispettabili, ma non ha convinto il front office che lo ha spedito senza troppi crismi a Brooklyn. L’offseason è stata però positiva, e il draft ha regalato un giovane che potrebbe avere il carattere e le qualità per guidare la squadra in una nuova era. È ancora troppo presto per parlare di playoff, ma sarà una stagione utile a capire cosa può dare questo nuovo collettivo e quanto upside abbiano davvero i giovani a roster.

Lonzo Ball è già noto ai più per il suo irriverente padre, sempre pronto a provocare e a creare scompiglio, forse per far sembrare il figlio migliore per contrasto. Ball è un grandissimo prospetto ma potrebbe aver bisogno ancora di qualche mese di ambientamento. Il suo più grande valore aggiunto è il suo potenziale, che ha reso di nuovo LA un mercato appetibile per i free agent. Dietro di lui non dovrebbero avere molto spazio Tyler Ennis e Briante Weber.

Caldwell-Pope sarà una solida soluzione offensiva al fianco di Ball, col confermato Jordan Clarkson a rendere competitiva la seconda unità.

Brandon Ingram non ha avuto l’impatto che ci si aspettava, ma è un ‘97 come Ball e ha tutto il tempo del mondo per raggiungere le enormi potenzialità che anche Kevin Durant gli ha riconosciuto. Il veterano Luol Deng ha avuto una delle stagioni peggiori, mentre Corey Brewer fornirà grande versatilità nei pochi minuti in cui vedrà il campo.
Potrebbe essere l’anno della definitiva esplosione di Julius Randle, che è lentamente migliorato nei suoi due anni nella lega.

Larry Nance promette atletismo e schiaccioni, il rookie Kyle Kuzma ha intrigato molti durante la preseason.
Brook Lopez si prepara alla prima stagione lontano da Brooklyn: ha un vasto repertorio offensivo e sarà probabilmente lui a guidare la squadra in attesa della maturazione di Ball. A fargli da riserve il giovane Ivica Zubac e Andrew Bogut, che se riuscisse a restare sano sarebbe un lusso dalla panchina.


 

PHOENIX SUNS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
35 Dragan Bender PF 19 7-1 225 $4,468,800
2 Eric Bledsoe PG 27 6-1 205 Kentucky $14,500,000
1 Devin Booker SG 20 6-6 210 Kentucky $2,319,360
4 Tyson Chandler C 35 7-1 240 $13,000,000
0 Marquese Chriss F 20 6-10 240 Washington $3,073,800
30 Troy Daniels SG 26 6-4 205 Virginia Commonwealth $3,408,520
3 Jared Dudley SF 32 6-7 240 Boston College $10,000,000
20 Josh Jackson SF 20 6-8 200 Kansas $5,090,040
55 Mike James PG 27 6-1 195 Lamar
10 Derrick Jones Jr. SF 20 6-7 195 UNLV $1,312,611
11 Brandon Knight PG 25 6-3 195 Kentucky $13,618,750
21 Alex Len C 24 7-1 250 Maryland $4,187,599
22 Elijah Millsap SG 30 6-6 225 UAB $1,524,305
25 Alec Peters PF 22 6-9 235 Valparaiso
Davon Reed SG 22 6-6 210 Miami (FL) $815,615
8 Tyler Ulis PG 21 5-10 160 Kentucky $1,312,611
12 TJ Warren SF 24 6-8 215 North Carolina State $3,152,931
15 Alan Williams PF 24 6-8 265 UC Santa Barbara $6,000,000

 

L’obiettivo non dev’essere guardare al draft o alla lotteria del prossimo anno, ma cercare di vincere più partite possibile.”

Parola di Ryan McDonough, General Manager dei Phoenix Suns, che sembra aver imparato la lezione dello scorso anno. La franchigia dell’Arizona era arrivata a dare più minuti alle riserve per avere più possibilità di ottenere una scelta alta, generando irrequietezza nella lega. Gli dei del basket li hanno puniti solo parzialmente, assegnando loro solo la quarta scelta che li ha esclusi dalla lotta per i nomi più pregiati, ma che è stata sufficiente per scegliere Josh Jackson, in cima alla lista dei loro obiettivi.

Sarebbe rischioso tankare esageratamente come l’anno scorso, quindi probabilmente si preparano ad affrontare una stagione di transizione in cui punteranno sullo sviluppare abbastanza i giovani, anche perché Phoenix al momento è un mercato tutt’altro che appetibile per un free agent, e manca del talento necessario per avere peso persino in un Est povero come quello di quest’anno.

Uno degli aspetti su cui coach Earl Watson dovrà lavorare sarà la coesione difensiva, dato che ha un roster con ottimi atleti che hanno il potenziale per difendere molto bene sia sugli esterni che sui lunghi.

Eric Bledsoe partirà ancora come playmaker titolare, ma non è dato sapere se lo sarà ancora a fine stagione. Baby Lebron pare sia abbastanza e comprensibilmente frustrato all’idea di spendere i suoi anni migliori in un contesto senza ambizioni, e le sue doti realizzative, oltre alla sua capacità di essere leader in campo e fuori, potrebbero far comodo a diverse conteder.

Il suo backup sarà Tyler Ulis, che in assenza di Bledsoe ha addirittura viaggiato in doppia doppia di media in punti e rimbalzi  a fronte di un fisico estremamente minuto: 178 cm per 68 kg. Potrebbe avere un discreto minutaggio dato che Brandon Knight è già out for the season. Pronto a subentrare anche Mike James, fresco vincitore di Campionato e Coppa di Grecia col Panathinaikos.

Devin Booker è ormai una certezza, un giocatore ancora giovanissimo ma già estremamente completo in fase realizzativa, con sufficiente personalità da prendersi tiri importanti a fine partita e da porsi come leader assoluto di questa giovane squadra, al punto da ricevere endorsements di un certo peso da Kevin Durant e Lebron James. Adesso che non è più una sorpresa e le difese sanno con chi hanno a che fare, dovrà confermarsi.

Lo sostituirà quando necessario un altro gran tiratore, Troy Daniels, salito agli onori della ribalta con la tripla della vittoria in gara 3 tra Houston e Portland, poi sparito un po’ dai radar per ricomparire prepotentemente nell’ultima stagione a Memphis. Non si vedrà invece molto del rookie Davon Reed, che ha disputato una buona Summer League ma salterà gran parte della stagione per un infortunio al menisco.

In ala grande spazio e fiducia al sophomore Marquese Chriss, giovanissimo ma con eccezionali doti fisiche e già in grado di avere un impatto positivo sia attaccando il ferro avversario che difendendo il proprio. Dovrà migliorare la tenuta mentale, vista la sua tendenza a prendersi qualche fallo tecnico di troppo. TJ Warren si è guadagnato il posto da titolare grazie alla sua costanza di rendimento nel gioco dalla media e nelle penetrazioni al ferro, ma non ha tiro dal perimetro. Se Josh Jackson, che nasce come specialista difensivo, riuscirà ad essere affidabile da lontano, non è da escludere che venga promosso in quintetto già alla sua prima stagione in NBA. Derrick Jones Jr., conosciuto dai più come quello che nessuno conosceva allo scorso Slam Dunk Contest, è un ragazzo molto esplosivo e atletico, buon rimbalzista e decente difensore, ma ancora da raffinare in gran parte degli aspetti del suo gioco.

Da tenere d’occhio anche Dragan Bender, limitato dagli infortuni durante la scorsa stagione ma dotato di grande versatilità, tecnica e soprattutto di un grande potenziale.

Il ruolo di centro titolare dovrebbe essere ancora di Tyson Chandler, che è sempre un fattore in difesa, ma gli acciacchi e l’età dell’ex Defender Of The Year dovrebbero regalare più spazio ad Alex Len, che è si è dimostrato un giocatore utile e buon difensore ma non è riuscito ad esplodere definitivamente.



 

 

SACRAMENTO KINGS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
8 Bogdan Bogdanovic SG 25 6-6 205 $9,412,280
15 Vince Carter SG 40 6-6 220 North Carolina $8,000,000
00 Willie Cauley-Stein C 24 7-0 240 Kentucky $3,704,160
45 Jack Cooley PF 26 6-10 274 Notre Dame
5 De’Aaron Fox PG 19 6-3 175 Kentucky $4,609,200
20 Harry Giles PF 19 6-10 240 Duke $1,859,400
37 Reggie Hearn SG 26 6-5 210 Northwestern
24 Buddy Hield SG 23 6-4 214 Oklahoma $3,675,480
3 George Hill PG 31 6-3 188 IUPUI $20,000,000
25 Justin Jackson SF 22 6-8 210 North Carolina $2,365,560
9 Matt Jones SG 22 6-5 205 Duke $815,615
41 Kosta Koufos C 28 7-0 265 Ohio State $8,393,000
7 Skal Labissiere F 21 6-11 225 Kentucky $1,312,611
10 Frank Mason III PG 23 5-11 190 Kansas $1,184,385
13 Georgios Papagiannis C 20 7-1 240 $2,301,360
50 Zach Randolph PF 36 6-9 250 Michigan State $12,307,692
23 Malachi Richardson SG 21 6-6 205 Syracuse $1,504,560
29 JaKarr Sampson SF 24 6-9 207 St. John’s
32 David Stockton PG 26 5-11 165 Gonzaga
17 Garrett Temple SG 31 6-6 195 LSU $8,000,000

 

Alcune relazioni sono tossiche: fanno male ad entrambe le parti coinvolte, ma nessuna delle due riesce a farla finita per paura della solitudine, o per altri oscuri motivi. In realtà, quando poi finiscono, è meglio per tutti.

Questa è la stagione in cui si scoprirà se i Kings stanno effettivamente meglio senza la loro croce e delizia degli ultimi anni, ossia Demarcus Cousins, e il suo complice Rudy Gay.

Dopo anni di scelte sbagliate, si ricostruisce senza esagerare, affiancando veterani di grande esperienza ad un manipolo di giovinastri: formula che col giusto amalgama può avere buoni risultati, ma che nel caso specifico sembra più orientata allo sviluppo e alla formazione delle promesse. Anche perché The West is dark and full of terrors, e il roster decisamente non possiede il talento necessario per poter pensare di essere davvero competitivi. Coach Dave Joerger ha riunito tre suoi vecchi scudieri di Memphis in Koufos, Randolph e Carter, che potranno iniziare ad educare i giovani Kings raccontando storie di secondi turni di playoffs vicino al caminetto.

Il playmaker titolare, almeno all’inizio, dovrebbe essere George Hill, uno che ha esperienza di semifinali e finali di Conference, e pur avendo passato il suo prime è ancora un buon giocatore e un ottimo generale in campo.

Presto potrebbe cedere il posto a De’Aaron Fox, un playmaker estremamente veloce ed esplosivo che ama attaccare il ferro e sembra complementare per caratteristiche a Buddy Hield, che preferisce stare sul perimetro ed è pronto a diventare la stella della squadra.

A fargli da mentore sarà Vince Carter, uno che fu stella ma che può ancora dire la sua se preservato col minutaggio. Garrett Temple potrebbe contribuire col suo tiro da fuori e la sua abilità difensiva sulle linee di passaggio, ma non ha molto altro da offrire.

C’è molta curiosità per Bogdan Bogdanovic, un rookie di tutto rispetto visto che ha già vinto 6 titoli nazionali, 2 Leghe Adriatiche e 1 Eurolega (di cui è stato MVP delle finali) con Partizan e Fenerbahce, oltre all’argento olimpico al recente Europeo in cui a tratti sembrava un Dio nato a Belgrado. Sarà comunque una stagione impegnativa per lui, dovendo fare un salto di categoria non indifferente e avendo il rookie Justin Jackson, un aspirante cecchino pronto a rosicchiargli minuti.

Malachi Richardson, finora oggetto misterioso anche a causa di un infortunio al quadricipite, e Frank Mason III, un tiratore efficiente e potenzialmente un solido difensore, completano un reparto esterni affollato quanto intrigante, e con gerarchie ancora tutte da definire.

Il posto di ala grande è stabilmente nelle mani di Skal Labissiere, un 4 atletico e versatile ancora da sgrezzare del tutto. A fargli da backup sarà Zach Randolph che se non patirà il cambio d’ambiente dopo tanti anni a Memphis può fornire post game solido ed esperienza in uscita dalla panchina.

Può gioire Willie Cauley-Stein che è finalmente il pivot titolare. Già una certezza in difesa e a rimbalzo, ha finalmente minuti per svilupparsi offensivamente, e coprire le lacune di Labissiere che è decisamente più portato verso la fase realizzativa.

A fargli da backup Kosta Koufos, fastidioso in difesa e solido in attacco grazie al suo signature hook e il sophomore Giorgios Papagiannis, che è sembrato un po’ spaesato durante il suo primo anno e potrebbe avere ancora bisogno di tempo per poter entrare stabilmente in rotazione.