ATLANTA HAWKS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
8 Luke Babbitt SF 28 6-9 225 Nevada $1,471,382
24 Kent Bazemore SF 28 6-5 201 Old Dominion $16,910,113
3 Marco Belinelli SG 31 6-5 210 $6,060,606
95 DeAndre’ Bembry SF 23 6-6 210 Saint Joseph’s $1,567,200
16 Nicolas Brussino SF 24 6-8 195 $1,312,611
34 Tyler Cavanaugh PF 23 6-9 238 George Washington $815,615
20 John Collins PF 20 6-10 235 Wake Forest $1,936,920
4 Quinn Cook PG 24 6-2 179 Duke $1,312,611
14 Dewayne Dedmon C 28 7-0 245 USC $6,000,000
5 Malcolm Delaney G 28 6-3 190 Virginia Tech $2,500,000
2 Tyler Dorsey SG 21 6-4 183 Oregon $815,615
22 Jeremy Evans SF 29 6-9 200 Western Kentucky $1,471,382
7 Ersan Ilyasova PF 30 6-10 235 $6,000,000
11 Josh Magette PG 27 6-1 160 Alabama-Huntsville
31 Mike Muscala PF 26 6-11 240 Bucknell $5,000,000
18 Miles Plumlee C 29 6-11 249 Duke $12,500,000
12 Taurean Prince SF 23 6-8 220 Baylor $2,422,560
17 Dennis Schroder PG 24 6-1 172 $15,500,000

 

I tifosi degli Hawks dovranno aspettare addirittura la sesta giornata per poter assistere ad un incontro della loro squadra, perché si sta ancora ultimando la prima serie di rinnovamenti della Philips Arena.

Si direbbe quasi un involontario monito, una premonizione architettonica: quest’anno servirà pazienza. Tantissima. Il roster di quest’anno è uno dei peggiori della NBA.

Il punto saldo del roster è certamente Dennis Schroeder, su quale poggerà il peso di (quasi) tutta la squadra. Il classe ’93 tedesco, reduce da un ottimo Europeo, è atteso da un ulteriore salto di qualità, avendo libertà di manovra in attacco e le chiavi in mano della squadra.

Confermato anche il suo backup Malcom Delaney, ex Lokomotiv Kuban e Bayern Monaco: arrivato come uno scorer, ha scheggiato i ferri senza pietà. Per sua fortuna, ha anche dimostrato buone doti difensive e di playmaking.

Dovrebbe partire titolare Kent Bazemore, un discreto tiratore da tre che avrà molte più responsabilità offensive, con l’onere di dover dimostrare di valere quei 16 milioni di stipendio che lo rendono il più pagato a roster. Avrà una riserva di lusso nel nostro Marco Belinelli, un veterano affidabile e “affamato” di minuti, visto il contratto in scadenza, con l’arcigno difensore DeAndre Liggins alla finestra.

In ala piccola sarà titolare il sophomore Taurean Prince, uno che ha il fisico e la mentalità per essere un buon difensore (non per niente lo scorso anno era stato allevato da Tabo Sefolosha), ma che deve trovare più fiducia in attacco.

Alle sue spalle lotteranno per i minuti altri due giovani al secondo anno, Brussino e Bembry (che ha disputato una grandissima Summer League) assieme al veterano Babbitt.

Ersan Ilyasova, rimasto a sorpresa in Georgia, fornirà affidabilità e costanza dall’arco nel ruolo di ala grande, facendo da chioccia al rookie John Collins.

Il centro titolare è Dewayne Dedmon, disciplinato intimidatore in area e poco altro, la sua riserva è Mike Muscala, un onesto mestierante che sa dire la sua sul pick and roll: completa le rotazioni Miles Plumlee, che tra l’arresto per possesso di marijuana e il contratto pesantissimo non ha certo stabilito un buon feeling con i tifosi.

Il mantra del front office è evidente: puntare sui giovani, costruire tramite il draft (ben 5 le scelte al primo giro nei prossimi due anni) ed evitare gravosi impegni salariali.

Il talento del roster è limitato, ma c’è potenziale e si lavorerà prevalentemente su quello, cercando di vincere il meno possibile per non ritrovarsi nella “terra di nessuno” a metà tra la lottery e i playoffs.

All’esperto coach Budenholzer, abbandonato l’incarico di President of Basketball Operations, l’incarico di forgiare i giovani talenti e inserirli in un sistema di gioco efficace.


Ma non troppo in fretta.

 

CHARLOTTE HORNETS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
7 Dwayne Bacon SG 22 6-7 221 Florida State $815,615
5 Nicolas Batum SG 28 6-8 200 $22,434,783
10 Michael Carter-Williams PG 26 6-6 190 Syracuse $2,700,000
21 Treveon Graham SG 23 6-5 219 Virginia Commonwealth $1,312,611
33 Terry Henderson SG 23 6-5 190 North Carolina State $815,615
24 Isaiah Hicks PF 23 6-9 242 North Carolina $815,615
12 Dwight Howard C 31 6-11 265 $23,500,000
44 Frank Kaminsky PF 24 7-0 242 Wisconsin $2,847,600
14 Michael Kidd-Gilchrist SF 24 6-7 232 Kentucky $13,000,000
3 Jeremy Lamb SG 25 6-5 185 Connecticut $7,000,000
9 Mangok Mathiang PF 25 6-10 230 Louisville
1 Malik Monk SG 19 6-3 200 Kentucky $2,904,480
8 Johnny O’Bryant III PF 24 6-9 257 LSU $1,524,305
4 Marcus Paige PG 24 6-0 164 North Carolina
51 Luke Petrasek SF 22 6-10 215 Columbia $815,615
32 Julyan Stone PG 28 6-6 200 UTEP $1,524,305
15 Kemba Walker PG 27 6-1 184 Connecticut $12,000,000
2 Marvin Williams PF 31 6-9 237 North Carolina $13,168,750
11 T.J. Williams PG 22 6-3 205 Northeastern $815,615
40 Cody Zeller PF 25 7-0 240 Indiana $12,584,270

 

Dopo aver fallito una qualificazione ai playoff – la seconda della loro storia – che sulla carta sembrava più che accessibile, gli Hornets ci riprovano quest’anno con un team di discreto livello, cambiato pochissimo rispetto all’anno scorso, che dovrebbe bastare per raggiungere i playoff ad est. Obiettivo sia i playoff ma anche migliorare il più grande problema della squadra: il tiro da tre. Molto dipenderà da quanto riusciranno ad evitare gli infortuni, che li hanno limitati molto negli ultimi anni, dalla competitività che riuscirà a fornire la panchina e dall’inserimento degli innesti – soprattutto i più giovani – nel sistema di coach Clifford.

Kemba Walker è diventato a tutti gli effetti un All-Star, e al momento è il miglior giocatore che la franchigia abbia mai avuto. Il suo talento offensivo lo rende devastante da marcare in situazioni di isolamento. L’anno scorso la squadra faticava a produrre in attacco quando Walker era in panca, e l’innesto di Michael Carter-Williams, che non ha mai ritrovato il livello di performance del suo anno da rookie, non sembra alleviare questo problema. Da segnalare la presenza a roster di Julyan Stone, separatosi polemicamente in estate dalla Reyer Venezia con cui ha vinto lo scudetto. Nicolas Batum ha lavorato sulla sua forma fisica per tutta l’estate, dovendo recuperare da qualche acciacco, e resta sempre un giocatore molto affidabile su entrambi i lati del campo. Salterà comunque il primo mese perchè non ancora al 100%. Occhio al rookie Malik Monk, che ha grande potenziale offensivo.

Michael Kidd-Gilchrist ha disputato la sua prima stagione intera da anni, ed avrà un ruolo importante per l’atletismo e l’affidabilità difensiva che è in grado di fornire. Al sesto anno però non è riuscito ancora a sviluppare un jumper affidabile. Potrebbe essere l’anno di Jeremy Lamb, ma lo si dice ormai da troppo tempo. Non dovrebbe avere molto spazio Dwayne Bacon, al primo anno, che in conferenza stampa è stato introdotto come Dwyane Wade, nello sgomento generale.

Marvin Williams è un veterano d’esperienza, spesso sottovalutato, ma uno degli anelli più importanti della catena della squadra. Frank Kaminsky è stato limitato dagli infortuni ma ha il potenziale per diventare un giocatore di livello, e quest’anno sarà fondamentale per capire quanti margini di miglioramento abbia ancora. Confermato anche Johnny O’Bryant, un solido difensore in post.

Il grande innesto, nonché ago della bilancia per le ambizioni di Charlotte, è Dwight Howard, che ancora una volta è a caccia di una rinascita dopo l’ennesimo esperimento fallito, e spera che coach Clifford, che ha già conosciuto come assistente durante i suoi anni ai Magic, possa aiutarlo a ritornare ai livelli di quel periodo. Potrebbe essere una delle ultime chances per un giocatore ancora valido come rimbalzista e rim protector.

Cody Zeller, che avrà sicuramente minuti importanti, è un giocatore molto importante e lo testimonia il fatto che il calo della squadra nella seconda parte di stagione, è coinciso col suo infortunio.


 

MIAMI HEAT

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
13 Bam Adebayo PF 20 6-10 255 Kentucky $2,490,360
7 Goran Dragic PG 31 6-3 190 $17,000,450
2 Wayne Ellington SG 29 6-5 200 North Carolina $6,270,000
4 AJ Hammons C 25 7-0 260 Purdue $1,312,611
40 Udonis Haslem PF 37 6-8 235 Florida $1,471,382
16 James Johnson PF 30 6-8 240 Wake Forest $13,734,000
8 Tyler Johnson SG 25 6-4 190 Fresno State $5,881,260
99 DeAndre Liggins SG 29 6-6 209 Kentucky $1,577,230
22 Erik McCree SF 23 6-8 225 Louisiana Tech $815,615
17 Rodney McGruder SG 26 6-4 200 Kansas State $1,312,611
25 Jordan Mickey PF 23 6-8 235 LSU $1,471,382
99 Tony Mitchell F 28 6-6 210 Alabama
9 Kelly Olynyk C 26 7-0 245 Gonzaga $10,607,169
0 Josh Richardson SG 24 6-6 200 Tennessee $1,471,382
11 Dion Waiters SG 25 6-4 215 Syracuse $11,000,000
14 Derrick Walton Jr. PG 22 6-1 185 Michigan
15 Okaro White PF 25 6-8 215 Florida State $1,312,611
21 Hassan Whiteside C 28 7-0 265 Marshall $23,775,506
12 Matt Williams SG 23 6-5 210 UCF $815,615
20 Justise Winslow SF 21 6-7 225 Duke $2,705,040

Durante gli anni dei Big 3 + 1, coach Erik Spoestra era spesso accusato di limitarsi ad accontentare il volere delle sue stelle, senza avere particolari meriti nel successo della squadra. Questa visione di per sé superficiale è stata decisamente smentita nel corso delle ultime due stagioni che, nonostante non siano state premiate dalla qualificazione ai playoff, hanno mostrato una squadra rimasta competitiva nonostante l’infortunio del franchise player Chris Bosh, e in grado di trarre il meglio da giocatori considerati onesti comprimari. Il punto forte della squadra è la grande solidità difensiva, mentre l’attacco dipende ancora troppo dagli isolamenti. Dopo una stagione agrodolce, che li ha visti recuperare nella seconda metà un inizio assai povero di vittorie, dovrebbe essere l’anno buono per rivedere la franchigia della Florida ai playoffs.

Goran Dragic ha faticato ad ambientarsi con gli Heat ma dalla seconda metà della scorsa stagione in poi è tornato il grande playmaker offensivo che abbiamo potuto ammirare nei suoi ultimi anni a Phoenix, confermando il suo stato di forma anche ad Eurobasket.

Anche Dion Waiters è tornato a livelli che aveva mostrato solo nell’anno da rookie. Potrà confermarsi quest’anno? Molto del successo di Miami dipenderà dalla risposta a questa domanda.

Tyler Johnson è un sesto uomo di lusso. Il giovane Josh Richardson potrebbe far bene come nella sua prima stagione, purché non abbia troppo la palla in mano e possa affidarsi al suo piazzato sugli scarichi.

Justise Winslow è un grande difensore, tiratore molto migliorabile, talento indiscusso. Ma la sua assenza per infortunio durante la scorsa stagione è coincisa con le vittorie di Miami. Detto questo non va sottovalutato il suo upside se riuscirà a trovare le percentuali dall’arco che aveva al college e a fare quel salto di qualità che tutti si aspettano.

James Johnson, un all around in grado di fornire versatilità e grande intensità difensiva, è stato a lungo considerato da molti una delle migliori riserve della lega e ha dimostrato di poter avere un alto rendimento anche partendo in quintetto. Il reparto è completato dai giovani White e Jordan Mickey, oltre all’eterno Udonis Haslem.

Hassan Whiteside è ormai una grande certezza per gli Heat. È il punto cardine del loro sistema difensivo, ma ha anche migliorato il suo repertorio dall’altro lato del campo, affermandosi ormai come uno dei migliori centri della lega. Quest’anno avrà finalmente una riserva degna in Kelly Olynyk, uno in grado di fornire fisicità, pericolosità al tiro e difesa infame in uscita dalla panca.


 

 

ORLANDO MAGIC

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
4 Arron Afflalo SG 31 6-5 210 UCLA $1,471,382
14 D.J. Augustin PG 29 6-0 183 Texas $7,250,000
24 Khem Birch C 25 6-9 220 UNLV $815,615
11 Bismack Biyombo C 25 6-9 255 $17,000,000
23 Troy Caupain PG 21 6-4 210 Cincinnati $815,615
10 Evan Fournier SG 24 6-7 205 $17,000,000
00 Aaron Gordon PF 22 6-9 220 Arizona $5,504,420
8 Mario Hezonja SG 22 6-8 218 $3,909,840
1 Jonathan Isaac SF 20 6-10 210 Florida State $4,186,320
25 Wesley Iwundu SG 22 6-7 195 Kansas State $1,050,000
27 Kalin Lucas PG 28 6-1 195 Michigan State $1,312,611
7 Shelvin Mack PG 27 6-3 203 Butler $6,000,000
33 Adreian Payne PF 26 6-10 237 Michigan State
2 Elfrid Payton PG 23 6-4 185 Louisiana-Lafayette $3,332,340
6 Rodney Purvis SG 23 6-4 200 Connecticut
31 Terrence Ross SG 26 6-7 206 Washington $10,500,000
3 Damjan Rudez SF 31 6-10 228 $1,471,382
17 Jonathon Simmons SF 28 6-6 195 Houston $6,300,000
5 Marreese Speights PF 30 6-10 255 Florida $1,471,382
9 Nikola Vucevic C 26 7-0 260 USC $12,250,000

 

A cinque anni dalla loro ultima stagione positiva, la franchigia della Florida sta vivendo il più lungo periodo senza qualificazioni ai playoffs della sua storia. Il tentativo di puntare sui giovani nato dopo la fine dell’era Howard è fallito definitivamente la scorsa stagione.

Più precisamente, nel momento in cui hanno deciso di scambiare Victor Oladipo, il miglior giocatore che siano riusciti a scegliere negli ultimi anni, per Serge Ibaka, con l’obiettivo (anch’esso poi naufragato) di rendere la squadra più competitiva nell’immediato. Nemmeno l’innesto di Frank Vogel come coach ha finora dato i frutti che ci si aspettavano in tal senso.

L’obiettivo della franchigia è assai più complicato di una normale rifondazione del roster.

Orlando deve tornare ad essere un mercato appetibile per i free agent di livello, cosa che non può accadere finché non si segua con disciplina un piano a lungo termine e – inevitabilmente – non si riesca a mettere le mani su una giovane stella attorno alla quale costruire.

Elfrid Payton sta per iniziare la prima stagione in cui ha la certezza di un posto stabile in quintetto, mai del tutto certo finora. La scorsa stagione ha registrato 5 triple doppie e, pur avendo ulteriormente calato le già misere percentuali dall’arco, ha concluso la stagione in grande stile con 13 punti, 7 rimbalzi e 8 assist di media. Se riuscisse a costruirsi un tiro decente potrebbe davvero fare un enorme salto di qualità.

A fargli da backup saranno D.J. Augustin, veterano dal buon tiro ma che ha un po’ sofferto i ritmi alti dei Magic dello scorso anno, e il più solido Shelvin Mack, un Jack of all trades che sa mettere a posto la seconda unità.

Il francese Evan Fournier è un sicuro titolare. Buon tiratore, ha faticato all’inizio della scorsa stagione quando ha provato a prendersi più responsabilità. Quando, dopo l’All Star Break, ha smesso di attaccare a testa bassa (il suo più grande limite) ed è tornato a giocare un po’ più ordinato, è stato molto funzionale alla squadra. L’atleticissimo Terrence Ross è a caccia di una seconda chance, dopo anni di frustrante inconsistenza a Toronto, negli scorsi sei mesi ha intrigato abbastanza da guadagnarsi il posto in quintetto.

Tutt’altro che sicuro è invece il posto in rotazione di Mario Hezonja, che dopo roboanti dichiarazioni al suo arrivo in NBA e una stagione da rookie onesta ha disputato una stagione lontanissima dai suoi standard di Barcellona, e dovrà dunque riprendersi in fretta.

Non manca infatti la concorrenza sugli esterni, con Jonathon Simmons in rampa di lancio, che è passato dal pagarsi il provino in D-League al farsi notare ai playoffs per l’intensità difensiva e l’atletismo, caratteristiche presenti anche nel rookie Jonathan Isaac, che ha però di più potenziale offensivo.

Da segnalare anche il ritorno di Aaron Afflalo, che ricoprirà però un ruolo più marginale rispetto al suo ultimo periodo in Florida a causa di una schiena malandata.

Aaron Gordon tornerà a giocare da 4, posizione che gli è più congeniale, dopo aver faticato a giocare da ala piccola con Ibaka. Se riuscisse a migliorare il suo tiro da fuori, con l’atletismo che possiede, potrebbe guadagnarsi un ricco rinnovo a fine stagione.

Nikola Vucevic, durante la scorsa stagione, è riuscito a mantenere la posizione da titolare migliorando in difesa, ma la sua efficienza offensiva ne ha risentito – anche a causa di una convivenza non ideale con Ibaka. La sua riserva Bismack Biyombo, per quanto solido difensivamente, non ha dimostrato di valere il maxi contratto dello scorso anno o lo spot in quintetto, avendo ancora limiti palesi in attacco.

Il veterano Marreese Speights può ancora dire la sua offensivamente con un minutaggio ridotto, ma sarà importantissimo in spogliatoio. “Mo Buckets” ha avuto esperienze in contesti vincenti e può fare da guida ai giocatori più giovani.


 

WASHINGTON WIZARDS

TEAM ROSTER
NO. NAME POS AGE HT WT COLLEGE 2017-2018 SALARY
3 Bradley Beal SG 24 6-5 207 Florida $23,775,506
21 Carrick Felix SG 27 6-6 203 Arizona State $1,312,611
8 Tim Frazier PG 26 6-1 170 Penn State $2,000,000
13 Marcin Gortat C 33 6-11 240 $12,782,609
9 Sheldon Mac SG 24 6-6 200 Miami (FL) $1,312,611
28 Ian Mahinmi C 30 6-11 262 $1,661,641
1 Chris McCullough PF 22 6-9 215 Syracuse $1,471,382
20 Jodie Meeks SG 30 6-4 210 Kentucky $3,290,000
5 Markieff Morris PF 28 6-10 245 Kansas $8,000,000
12 Kelly Oubre Jr. SF 21 6-7 205 Kansas $2,093,040
22 Otto Porter Jr. SF 24 6-8 198 Georgetown $24,773,250
7 Devin Robinson SF 22 6-8 200 Florida
31 Tomas Satoransky SG 25 6-7 210 $3,000,000
30 Mike Scott PF 29 6-8 237 Virginia $1,471,382
15 Donald Sloan PG 29 6-3 205 Texas A&M $1,471,382
14 Jason Smith PF 31 7-0 240 Colorado State $5,225,000
2 John Wall PG 27 6-4 210 Kentucky $18,063,850
4 Michael Young F 23 6-9 235

 

Il vento del cambiamento che ha scosso l’Est in estate, con tanti talenti fuggiti dall’altra parte del muro e tante franchigie che hanno deciso di rinnovarsi, pare non aver soffiato nello Stato capitale.

I Wizards hanno confermato il gruppo della scorsa stagione, e con esso anche il grosso difetto di una panca di scarso livello, soprattutto per quanto riguarda il reparto lunghi. Dovrebbero riuscire ad assicurarsi il fattore campo, ma se non riusciranno a rinforzare la panchina, è difficile immaginare che possano andare oltre le semifinali di conference.

John Wall ha firmato un contratto che lo lega a Washington per sei anni, e continua a migliorare ogni stagione. Grande scorer e meraviglioso playmaker, sta per entrare negli anni migliori della sua carriera. Tim Frazier gli guarderà le spalle, dopo aver fatto bene come rimpiazzo di Holiday a New Orleans. Uno tra l’ex Barcellona Satoransky e Donald Sloan subentrerà in caso di infortuni.

Se Bradley Beal riesce a restare sano, è il complemento ideale a Wall nel ruolo di guardia: è un tiratore di livello e un discreto passatore, e ha ancora l’età per fare il salto di qualità. Jodie Meeks dovrà riempire il vuoto nello scoring lasciato dalla partenza di Bojan Bogdanovic, e anche il rookie Sheldon Mac potrebbe avere qualche minuto per mettersi in mostra.

Sono lontani i giorni in cui Otto Porter giocava con gli occhiali: ora è un all-round abbastanza solido. Da lui però ci si aspetta un ulteriore salto di qualità in questa stagione, in particolare visto che coach Brooks è un esperto nel forgiare talenti. Lo stesso può esser detto del suo backup Kelly Oubre, che ha forse più potenziale ma ancora inespresso.

Dopo qualche stagione di smarrimento, Markieff Morris ha ritrovato la retta via durante la scorsa stagione, ed è tornato a fornire fisicità in difesa e buon contributo offensivo. Salterà però il primo mese di regular season per infortunio. Jason Smith e Mike Scott non hanno molto da offrire oltre ad una difesa di poco sotto la media e un discreto tiro da tre, mentre il giovane Chris McCollough deve ancora farsi le ossa.

Marcin Gortat non è più efficace in post basso come un tempo, ma è ancora uno da doppia doppia di media e non sembra essere in discussione al momento. La riserva Ian Mahinmi ha saltato gran parte della sua prima stagione a Washington per infortunio ma ha perso peso e sembra essere più in forma che mai.