Una settimana senza basket NBA è come andare in vacanza a Ibiza e bere solo dei Gatorade, i giorni non hanno lo stesso sapore. Ci prepariamo però da domani notte ad un finale di stagione come se ne sono visti davvero raramente. E’ tutto in discussione, tranne forse il primo posto a Est e Ovest dove rispettivamente Hawks e Warriors, oltre a giocare il miglior basket della Lega, hanno fatto il vuoto.

Tanti dubbi quindi, infortuni che incidono sulle sorti di diverse franchigie, squadre delusioni che però in un modo o nell’altro sono ancora in corsa per i playoff. Già, i playoff, dove tutto viene messo in discussione perché è un altro tipo di pallacanestro proprio.

Approfitto quindi dell’ultimo giorno di pausa per fare delle previsioni, le classiche “bagattate” che il lettore può salvare per poi riempirmi di nomi man mano che la stagione avanza. Ecco di seguito i miei personalissimi azzardi tra fine stagione e inizio playoff.

"Bagattata" di dimensioni epocali

“Bagattata” di dimensioni epocali

 

GLI SPURS ARRIVANO TRA LE PRIME 4 A OVEST IN REGULAR SEASON

Gli Spurs sono settimi al momento. Rileggiamo bene tutti quanti: gli Spurs sono settimi. Non capitava dall’alba dei tempi, perché la squadra di Popovich è sempre stata abituata a iniziare davvero forte la regular season per poi gestirsi verso il finale di stagione. Quest’anno sembra proprio il contrario: il basket paradisiaco di Maggio/Giugno ha lasciato strascichi sia a livello di infortuni che di motivazioni probabilmente. La consapevolezza di arrivare comunque alla post season ha fatto il resto.

Un inizio balbettante, un gioco più macchinoso del solito anche se Duncan sta spiegando pallacanestro come sempre ai suoi discepoli, spazio alle seconde linee come non mai…ed ecco spiegata la classifica. Proprio prima dell’All Star break però gli Spurs sono finalmente tornati al completo, e credo proprio che tutti se ne siano accorti: 7 vittorie nelle ultime 10 e Rodeo Road tour trip iniziato alla grande.

L’infortunio di Griffin, Dallas che mette dentro un giocatore al mese, Portland e Houston che non hanno quella continuità matematica anche a causa dei soliti acciacchi. Mi gioco una birra media che gli Spurs arrivano terzi o quarti a Ovest.

Ecco spiegato anche il motivo per cui Duncan nel weekend newyorchese rideva più di un bambino a Carnevale.

tim-duncan-steve-kerr-nba-all-star-game-practice-590x900

 

INDIANA VA AI PLAYOFF E METTE PAURA VERA AD ATLANTA

La stagione 2014/15 dei Pacers era già finita al raduno della nazionale, sappiamo tutti il momento preciso. Playoff iniziati malissimo con una rottura quasi insanabile in spogliatoio, finiti come dovevano finire. Un mercato pressoché inesistente a parte l’addio a Lance Stephenson e l’arrivo di gregari. Nessuno dava credito a Vogel e i suoi, e le sconfitte non sono tardate ad arrivare tra infortuni (toh!) e ambiente decisamente scarico.

C’è però una grossa fortuna: i Pacers sono a Est, e a Est se perdi abbastanza ma non troppo rischi di rimanere in corsa fino all’ultimo per i mesi che contano. Una W di qua, una W di là e come per magia adesso Indiana si trova solo a 2 partite dall’ottavo posto, con una strength of schedule che la vede al numero 25 (quindi un calendario abbastanza agevole) e le voci di un ritorno che si fanno sempre più insistenti.

Ecco, se ai Pacers riesce il miracolo ci troveremmo davanti ad un primo turno da leccarsi i baffi: Atlanta – Indiana, siamo così sicuri che sia un pronostico chiuso?

 

OKLAHOMA VA AI PLAYOFF ED ELIMINA GOLDEN STATE

Ok qui è dove posso prendere dei nomi per davvero. Credo sia abbastanza indubbio che Oklahoma riesca ad arrivare agevolmente alla post season: Phoenix è in caduta libera, New Orleans non ha quella continuità assolutamente necessaria per arrivare fino in fondo e Oklahoma è finalmente al completo. Più dell’ottavo posto non penso si possa chiedere perché siamo all’Ovest e le altre squadre non mollano un colpo, o al massimo si fanno male tra loro.

Sembra pressoché inevitabile quindi un primo turno di fuoco tra Warriors e Thunder. In stagione le due squadre si sono già affrontate 4 volte, 3 – 1 il computo per la squadra della baia. Sembra non ci sia partita, ma parliamo di due squadre più simili di quanto sembra: giocano ad una velocità mostruosa, sono perimetrali, difendono più di quanto si possa pensare.

gamerecap_warriors_150105

Io penso che Oklahoma possa vincere eventualmente 1 delle prime 2 partite fuori casa … basta questo per far saltare davvero il pronostico. Golden State in casa dei Thunder fa una fatica tremenda, ha vinto a fatica solo la prima gara della stagione in contumacia Westbrook e Durant.

Adoro Golden State, vorrei vederla a Giugno, ma a mio avviso il ninja e il 35 con l’aiuto di un reparto lunghi più solido di quello dei Warriors potrebbero fare lo scherzetto. Insomma, va bene tutto basta che veda l’arrivo di Westbrook e le sue improbabili mise.

russ

 

LA FINALE NBA SARA’ TRA DALLAS ED ATLANTA

Chiudiamo col botto. Premessa: ogni mio pronostico è saltato ancora prima che ci potessi credere, questo fin dall’alba dei tempi. “Ma dai sti Spurs escono subito” (trionfo anno scorso), “Anche per quest’anno Miami non vince in finale, Oklahoma col vantaggio del fattore campo è troppo forte.” (primo titolo di Lebron James), “questi Mavs contro i Lakers non ne vincono 1” (sweep di Nowitzki & Co.).

D’altra parte è anche il bello del gioco, se non si rischia che gusto c’è? Provo a motivare la mia scelta folle:

Atlanta è una squadra senza star da copertina, ma con 4 giocatori che sono essenziali: Jeff Teague ha in mano alla perfezione l’attacco degli Hawks, Korver è quel tiratore che serve a una suqdara che voglia essere contender, Millsapp e Horford sono una coppia di lunghi dinamica che mette in difficoltà qualsiasi difesa. Ogni partita vede poi protagonista un gregario, da Carroll a Scott, da Schröder a Bazemore.

atlanta

Quello che mi convince maggiormente è la continuità di gioco: nel bene e nel male, non importa contro chi, Atlanta gioca sempre uguale. Ricerca di tiro in transizione entro i primi secondi, sennò doppie uscite e solo negli ultimi 10 secondi pick and roll o isolamento per Teague o un lungo. Poca spesa massima resa. Budenholzer è geniale da questo punto di vista e i suoi Hawks assomigliano a una San Antonio in miniatura.

Unico ostacolo è la potenza individuale delle avversarie: i Cavs giocano peggio ma chi ferma Lebron o Kyrie? Chicago per ora in difesa è molle, ma in una serie è difficile vincere 4 volte. Eppure la solidità di Atlanta mi convince maggiormente, proprio per questa assenza di alti e bassi. Se poi il pubblico è quello che stiamo vedendo, non sottovalutiamo nemmeno il fattore campo.

A Ovest il discorso, se possibile, è ancora più complesso. Tutte le squadre che andranno ai playoff possono arrivare fino in fondo. Warriors in missione, Memphis quadrati come non mai, Rockets con Harden in versione MVP, Blazers più maturi, Clippers imprevedibili, Spurs i soliti, Thunder in rimonta.
C’è una squadra che, in sordina esattamente come 4 anni fa, si accoppia bene con qualsiasi delle sopracitate. I Dallas Mavericks possono davvero essere la sorpresa dell’anno?

A roster ci siamo eccome, specie con l’arrivo di Rondo (anche se ora è infortunato): a Dallas mancava proprio un playmaker che mettesse in ritmo tutti senza che Ellis avesse troppo la palla in mano. L’ex Celtic è l’acquisto perfetto, penso che ne accorgeremo strada facendo.

dallas

E’ una squadra davvero tosta su cui difendere perché ha più di una velocità: a metà campo con isolamenti per il tedesco bisogna stare attenti a raddoppiare perché Parsons ed Ellis sono in agguato, in velocità Rondo e lo stesso Monta in 3 palleggi arrivano al ferro. Dietro Chandler dà quella dimensione in più che si farà sentire in post season.

La panchina forse non è all’altezza, ma l’acquisto di Stoudemire può essere un grande aiuto, anche se al 60-70%. Di solito chi si muove tanto durante l’anno non ha gli effetti sperati a Maggio, io credo che Dallas possa essere l’eccezione.

Se poi non in finale non ci vanno, per me dopo i loro video rimangono sempre i veri campioni: