E’ da un paio di stagioni che funziona sempre così: regular season avvincente come un film amatoriale uzbeko, poi d’improvviso si cambia marcia. Un vortice di emozioni, partite all’ultimo respiro, “belle” in quasi tutte le serie, palazzi esauriti, azioni che vengono consegnate alla storia. Beh ragazzi, questo è il magico mondo della NB… no, stavolta no. Questo è il magico mondo dei playoff del campionato italiano di basket.

Siamo alla prima pausa dopo un primo turno che ci ha tenuto in casa ogni maledetta serata, anche se tifosi di squadre non qualificatesi (sigh).

“Vabbè Milano manco la guardo, tanto finisce in meno di una settimana”. Questo il mio pensiero a inizio serie contro la favola Pistoia, che ha fatto già un miracolo ad arrivare alla post season. Bagattata, ennesima bagattata. 5 partite 5 di rara intensità, fattore casalingo a farlo da padrone, Langford, Wanamaker, il derby toscano tra Banchi e Moretti, il “porto io” di Gentile, la paura scongiurata delle scarpette rosse. Potrebbe già bastare per essere felici.. ecco è stato solo un quarto di finale.

La prima serie a concludersi in 3 gare è stata quella di Sassari.. serie che probabilmente è cominciata e finita in gara 1 dove Brindisi stava per guadagnarsi il fattore campo ma la più classica della “paure di vincere” l’ha fatta svanire sul più bello. Sassari in semifinale per la gioia di un’isola che sprizza pallacanestro da tutti i pori.

La prima semifinale che inizia stasera sarà quindi Milano-Sassari. Quella Milano-Sassari che ci ha fatto impazzire alle Final Eight di Coppa Italia. I presupposti di una semifinale lunga e spettacolare ci sono tutte: si torna alle 7 gare, formula 2-2-1-1-1. I ragazzi di Banchi in casa sembrano davvero imbattibili, ma Sassari a mio avviso è la squadra perfetta per sbancare il Mediolanum Forum, avendo giocatori che in un amen diventano più caldi di una sauna finlandese. Il confronto Langford – Dieiner (per far contenti appassionati e all star game) è da Eurolega, sotto le plance si decide la serie, forse Milano è più attrezzata e sicuramente più lunga (le bombe decisive di Cerella sono sempre dietro l’angolo).

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Gara 1 alle 20.30 stasera, diretta Rai Sport alle 20.33 appena finita la finale interregionale under 19 di tamburello misto.

 

Altra parte del tabellone, nei quarti c’era un Cantù-Roma da andar giù di testa. E’ stata la serie conclusasi 3-0 più equilibrata di sempre. I brianzoli sempre in partita ma che fanno una fatica assurda contro il maggior fisico di Hosley e compagni. E regolarmente arrivano troppo corti. Roma chiude in casa, si prepara per una semifinale e conferma di aver intrapreso un percorso societario che la porta, vuoi per un mercato sempre attento vuoi per un livello medio non eccelso, sempre in fondo. Cantù avrà di fronte un’estate più lunga del solito, ci saranno partenze importanti (Aradori penso DEBBA andare in una squadra da Eurolega) e un mercato tutto da fare.

Siena-Reggio Emilia è stato l’ultimo quarto di finale a concludersi. Non è stata una serie, è stata una battaglia degna del miglior Tolkien, ogni partita una storia sé, in alcuni casi addirittura ogni quarto giocato.

Reggio in gara 1 conquista il fattore campo con una vittoria da grande, in gara 2 sembra crolli poi va ad un passo dall’impresa, in gara 3 vince di forza, in gara 4 … beh vedetela come preferite: io dico che il fallo tecnico a Silins è stato come una sveglia per i ragazzi di Menetti. “oddio ma siamo sopra contro Siena, se vinciamo passiamo, ecco il fischio”. E’ come quando ti devi ricordare una cosa ad ogni costo, te la ricordi per tutto il giorno, e quando devi farla esattamente un istante prima.. “toh una farfalla!”..e perdi la testa, non ricordi niente, e fallisci. Gara 5 è stata una meraviglia, un inno al basket, decisa dall’azione più bella dell’anno forse ad ogni livello. La reverse di Tomas Ress. Al di là del gesto atletico immenso, mi soffermerei anche sulla valutazione tecnica del bolzanino che non a caso è andato di reverse: ha contro Cervi che è 2.14, se va diretto rischia la stoppata. Andando rovesciato si protegge con la schiena e crea separazione dal difensore. Magata, facile no? Onore a Reggio comunque, peccato che sia il secondo anno consecutivo che va ad un soffio dal passaggio del turno.

Seconda semifinale quindi Siena-Roma, rivincita della finale scudetto dell’anno scorso, la Lega non può essere più felice. Roma giocherà le gare casalinghe al Pala Lottomatica. Bah, scelta incomprensibile se si pensa che anno scorso con finale da giocare e Datome in campo si è comunque continuato a giocare al PalaTiziano.

PalaLottomatica

Un pensiero su Siena: proviamo a decontestualizzare l’ambito societario, fissiamoci solo su squadra e coach. E’ una squadra meravigliosa, gioca la migliore pallacanestro per distacco, gruppo straunito, un allenatore che è folle, quel folle che però trasuda passione per il basket (le sue parole in spogliatoio dopo gara 5 sono al livello di Al Pacino in Ogni maledetta domenica). Questa squadra anno prossimo non ci sarà più per le schifezze commesse da chi c’era prima, ma godiamoci comunque la loro pallacanestro ed una semifinale che si presenta meravigliosa.

Si parte domani alle 20.30, diretta su Rai Sport alle 20.34 subito dopo la conclusione della finale 3/4 posto di beach curling.

 

Scherzi a parte, la Rai sta offrendo comunque un servizio più che dignitoso con una partita al giorno. Servirebbe poco per rendere il “pacchetto” interessante: le immagini in hd, uno studio prepartita con ospiti, un’introduzione con immagini del passato magari, un paio di assistenti che oltre a raccontare i time out intervistano allenatori a fine primo quarto e fine terzo quarto (format nba sempre carino). Serve poco, ma serve anche passione e più che altro lungimiranza. Accontentiamoci intanto di uno share sempre più alto, di social network invasi dalla pallacanestro, di un movimento che è lento, lento, lento ma che forse con tanta,tanta, tanta pazienza va migliorando.